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il commento

L’importanza della pressione dei tifosi

GIANFRANCO PASQUINO
Agnelli e Perez
Agnelli e Perez

27 aprile 2021
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La Superlega di calcio fra le squadre di vertice di Spagna, Italia, Gran Bretagna e, forse, riluttantemente, Germania, è stata un’avventura durata poco più dello spazio di un paio di mattinate. La proposta maturata soprattutto fra Florentino Perez, il padrone del Real Madrid, e Andrea Agnelli, il presidente della Juventus, ha trovato molte opposizioni, ma il colpo di grazia è venuto dai tifosi. Certo, molto importante è stata l’immediata, esplicita, severa condanna di Boris Johnson, il primo ministro del paese che il calcio ha inventato. La sua sottolineatura che il calcio è uno sport democratico e competitivo, che non può essere asservito ai desideri e agli interessi dei ricchi, ha colpito pesantemente un’operazione che chiamerò plutocratica, condotta dai ricchi immersi nei loro debiti. Credo, però, che la parola decisiva sia venuta dai tifosi del continente europeo. Ha fatto la sua comparsa in questa inaspettata occasione una sorta di opinione pubblica europea. Sono stati i moltissimi tifosi dello sport per eccellenza europeo, anche degli stessi club che stavano per dare vita alla Superlega, a manifestare apertamente le loro preoccupazioni e, infine, la loro netta opposizione. Ci sono alcuni elementi importanti e degni di nota in questa specie di sollevazione popolare essenzialmente spontanea.

Primo, meritano attenzione i protagonisti. Spesso criticati, i tifosi europei hanno mostrato di avere quella consapevolezza necessaria a opporsi a una decisione fortemente divisiva e elitaria.

Secondo, anche se, naturalmente, ci sono molte tematiche più importanti del calcio, bisogna rallegrarsi che in una materia che tocca una passione largamente diffusa, si sia formata in tempi brevissimi un’opinione largamente condivisa. Dunque, ed è la mia terza considerazione, a determinate condizioni, può emergere e formarsi rapidamente un’opinione pubblica europea. Questo 2021 non è solo l’anno nel quale l’Unione Europea deve mirare a sconfiggere la pandemia. E altresì l’anno nel quale il 9 maggio sarà lanciata la Conferenza sul Futuro dell’Europa che mira a coinvolgere il maggior numero di cittadini europei. Tutti cittadini potranno fare proposte, suggerire priorità, partecipare a tavoli tematici, utilizzare una serie di strumenti e di modalità che vanno sotto il nome di "democrazia deliberativa". L’obiettivo è duplice: informare il maggior numero di europei sulle attività dell’Ue, consentire loro il massimo di partecipazione politica diretta. La reazione contro la Superlega può essere interpretata come il segnale che su tematiche precise, chiaramente delineate, i cittadini europei sanno attivarsi e fare valere le loro preferenze. Questa mobilitazione è un viatico buono, ma anche impegnativo per le istituzioni dell’Unione Europea. Facciano le domande giuste e otterranno le risposte necessarie a fare crescere e migliorare l’Ue. --

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