Il Tirreno

Toscana

Orsigna, nel paese di Terzani dove il Covid non è mai arrivato

Carlo Bardini
Il paese di Orsigna
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Il paese di Orsigna

I segreti di questa frazione sulla Montagna Pistoiese, uno dei pochi luoghi montani che negli ultimi anni si è ripopolato

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Alberto Venturi, prima di entrare nel negozio di alimentari del paese, sbircia dal vetro della porta. Lo sa che più di tre alla volta, in quel piccolo locale, non ci si può stare. Regole dettate dall'emergenza sanitaria Covid-19. Una volta sicuro di poterlo fare, con la mascherina portata correttamente, apre la porta e fa la sua spesa. Niente di strano: ormai siamo abituati a questo tipo di comportamenti. Ma qui non ci troviamo in un luogo qualunque. Siamo a Orsigna, un paese “speciale” in questo ultimo anno e mezzo, perchè non è stato registrato nessun caso positivo da coronavirus fin dall'inizio della pandemia. Nessuno della popolazione ha contratto questo maledetto virus che sta mettendo in ginocchio l'intera Italia e non solo.

Orsigna, frazione del comune di Pistoia che si adagia sulla montagna a 806 metri di altezza, sembra essere un paese fuori dal mondo, dove del Covid-19, per fortuna, si sente solo parlare in tv e sui giornali. Eppure ogni famiglia ha, o bene o male, almeno un anziano in casa. Un soggetto fragile. Ma sia ben chiaro. Mica stanno come gli eremiti lontano dalla società o dalle faccende quotidiane. Anzi. Sono molti che si spostano nei vicini paesi, e oltrepassano anche i confini dell'Emilia, per recarsi al lavoro. Conducono una vita normalissima e hanno rapporti con altra gente. Ma per ora, in paese, il Covid-19 non è comparso. Che ci sia qualcosa di misterioso? Gli abitanti non lo credono. A loro sembra scontato che Orsigna sia covid-free. La ricetta sta nel rispettare le regole, nell'aria sana e nel distanziamento che per loro è anche facile mantenere. «Credo che nessuno si sia ammalato - spiega Alberto Venturi, da poco 72 anni - perchè ci muoviamo poco e quando lo facciamo andiamo spesso a passeggiare sui nostri monti. Inoltre c'è un'aria buona, non inquinata e secondo me aiuta molto. Infine siamo tutti molto attenti a rispettare le regole, sia per non rischiare personalmente, sia per rispetto degli altri». Orsigna è da anni che è una frazione speciale. E qualcosa avrà significato se anche Tiziano Terzani, il grande giornalista e pacifista, la scelse come sua seconda “patria” abitandoci. Questo è uno dei pochi luoghi montani che negli ultimi anni si è ripopolato. Da circa 60 persone ormai se ne conta 109, sia a causa dei nati sia per i trasferimenti. Di questi 21 sono under 19 per un totale di 52 famiglie.

Ormai gli over 80 sono tutti vaccinati e anche Alberto Venturi a fine mese si vaccina. «Il motivo del perchè nessuno a contratto il virus - spiega Federica Venturi che gestisce l'alimentari - con sicurezza non lo sappiamo. Crediamo che sia perchè rispettiamo le regole ma soprattutto è l'ambiente stesso. Non inquinato, aria buona, poca popolazione. Nessuno sgarra e tutti agiamo nel rispetto. Certo che quando venne fuori a marzo del 2020 un po' di paura l'abbiamo avuta. Io stessa, che sbrigo anche faccende per i paesani, quando scendevo negli altri paesi mi sanificavo molto. Avevo paura di poter contagiare. Ma anche i nostri figli sono ragazzi responsabili. Si stanno comportando come gli anziani. Restano a casa e senza fare mattate tipiche dei giovani».

Molti anni fa le attività svolte ad Orsigna erano soprattutto legate alla pastorizia e al taglio di alberi. Ultimamente la popolazione ha riscoperto la castanicoltura e in paese si trovano due ristoranti, tre aziende, due associazioni, un bar ed un generi alimentari. Nessun altro servizio. «Quello che vorrei si capisse - afferma Licia Gigli, consigliere dell'associazione culturale Orsigna - è che non abbiamo rinunciato a vivere. A volte, nelle giornate più calde ci siamo ritrovati anche nella piazza e nel rispetto completo delle regole abbiamo fatto un aperitivo e socializzato. Pensi che la scorsa estate ad Orsigna sono arrivati più di 500 turisti e non è successo niente». Nessuno degli abitanti vuole sottovalutare il problema e la gravità del virus, ci mancherebbe, ma prendono solo atto di ciò che sta accadendo ad Orsigna. È della stessa opinione anche Leonardo Natalini, che come spesso fa passa dall'alimentari paesano «secondo me è a causa che siamo una piccola realtà, con poca popolazione e certo l'aria sana avrà aiutato». Chissà quale altra “magia” avrà in serbo il paese di Tiziano Terzani.—

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