Una cultura del potere incancrenita
Inquinamento, agevolazioni attraverso favori e leggi fatte attraverso cortesie: dobbiamo fare pulizia e su ciò siamo irremovibili. La Toscana si trova in questi giorni scossa da una vicenda giudiziaria molto pesante, con pagine di giornale piene di informazioni legate agli indagati e ai presunti reati commessi riguardo attività illecite sul territorio e arricchimenti vari messi in atto da pubblici uffici.
Siamo sinceramente preoccupati ma di certo non puntiamo il dito sugli indagati. Siamo garantisti e aspettiamo tutti i gradi di giudizio, avendo massimo rispetto per la magistratura e anche per coloro che oggi devono avere la possibilità di potersi difendere.
D’altra parte chi scrive è l’esempio vivente di una situazione che si è sviluppata per dodici lunghi anni, per poi vedersi completamente innocente e assolto con formula piena.
La cosa che più ci preme però, e non è la prima volta che lo diciamo - anzi lo abbiamo denunciato svariate volte sia a livello territoriale sia regionale - è tutta quella serie di situazioni che ci sembravano estremamente poco chiare da tempo.
Abbiamo chiesto ai cittadini di compiere un cambio di passo, abbiamo tentato di vincere anche questa volta nelle recenti elezioni per la Regione Toscana ma - probabilmente anche per nostra responsabilità - non ci siamo riusciti. È ora però il momento di cambiare strada, di svoltare e di togliere il potere dalle mani di coloro che ce l’hanno dal 1970.
La soluzione non è allontanare alcune persone dai vertici regionali, qui il problema è ben più profondo: c’è una cultura del potere e una gestione diretta di un sistema che è ormai arrugginito e incancrenito.
Noi di Forza Italia dobbiamo adesso arrivare a fare pulizia e togliere di mezzo ogni tipo di relazione negativa con il passato, ovviamente non generalizzando visto che di cose positive ce ne sono state e su questo non discutiamo. Serve un profondo atto di coraggio e che tutta la giunta regionale - visto che fino a ora abbiamo fatto notare le problematiche sanitarie, ma pare che ci siano oggettive preoccupazioni anche da un altro punto di vista - prendesse atto della fine di un periodo e di un’epoca ormai consunta e che ha stretto relazioni poco ortodosse.
Ci teniamo a rimarcare che, pur non entrando nel merito delle questioni giudiziarie, siamo profondamente preoccupati per l’inquinamento, l’eccessiva e negativa interazione tra pubblico e privato, le agevolazioni passate attraverso favori e le leggi fatte attraverso cortesie. Su questo saremo irremovibili e vigili: lo siamo sempre stati e certamente non abbasseremo ora la guardia.
Ci auguriamo infine che, nonostante stia emergendo tutto ciò che abbiamo detto da anni, la comunità toscana non subisca quel grave danno che sembra quasi inevitabile. Nella speranza di risollevarci ancora una volta, saremo presenti sempre e comunque per i cittadini e pronti per andare a guidare per la prima volta questa regione: sappiamo che mancano quattro anni alle prossime elezioni, ma non è detto che le cose possano cambiare anche prima. --
*senatore Forza Italia
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