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l'intervista
Scandalo concerie, la verità di Ledo Gori: "Fu Giani a volermi al suo fianco, io ne avrei fatto volentieri a meno"
Mario Neri
L'ex capo di gabinetto del presidente della Regione respinge l'accusa di corruzione: "Ma quale scambio di favori, chiese la mia riconferma mezza Toscana. E non ho mai visto né conosciuto l'uomo vicino alle cosche"
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Si difende, dice che «chiarirà». Nega l’accusa di corruzione e soprattutto di essersi messo a disposizione dei conciatori per ricevere in cambio la riconferma da capo di gabinetto. Dopo vent’anni trascorsi come braccio destro di Enrico Rossi, lui quel posto – giura – non lo aveva neppure chiesto. Era «un incarico che notoriamente io non volevo». È stato Eugenio Giani «a chiedermelo». Ed è stato...
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