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Cuor di guerriera. Danila, operata e già in campo

Giorgio Billeri
Danila Zazzera la calciatrice della Fiorentina nella foto postata su Instagram
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Danila Zazzera la calciatrice della Fiorentina nella foto postata su Instagram

23 anni, gioca a calcio nella Fiorentina è stata operata a cuore aperto

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Svegliarsi con un battito. Uguale, eppure diverso. Un cuore da gettare sul campo verde, oltre ogni ostacolo. Danila ha appena 23 anni, eppure il tamburo nel suo petto ha minacciato di non rullare più. E il suo era, è un cuore di atleta: Danila, che di cognome fa Zazzera gioca, e benone, a calcio. Nella Fiorentina, uno dei club di maggior lignaggio del nostro panorama femminile. È stata operata a cuore aperto, i medici le hanno dato l’ok per tornare a giocare: idonea, la parolina magica che questa ragazza, bruna e volitiva, aspettava da tempo. «Tante volte ho pensato di non potercela fare, oggi sono fiera e orgogliosa di poter dire di essere idonea», spiega Danila. La cui vita ha cambiato marcia, dopo un periodo strano, sospeso nel vuoto, per effetto di una sola parolina: idonea, appunto. Vai e torna a giocare, a correre: a vivere.

I social sono stati una delle sue ancore di salvezza, il modo per restare in contatto col mondo, con le decine e decine di persone che le dicevano di combattere, di non mollare. Ma il cuore è una brutta bestia, va affrontata con rispetto, prudenza, coraggio e cautela. E proprio sui social Danila ha voluto condividere con il mondo la sua uscita da un tunnel troppo lungo e buio per essere vero.

«Sono immensamente onorata di essere il quarto atleta italiano e la prima donna a ottenere l’idoneità dopo un intervento del genere».

Lo aveva detto, una volta che si era dovuta fermare la scorsa estate durante le visite mediche per un problema al cuore: «Nella caduta ci sono già i germogli della risalita, fragili ma verdi. Vanno coltivati con premura. Tornerò presto». Lo ha fatto, a tacchetti spianati, con la grinta che l’ha resa una calciatrice di serie A e una ragazza di successo. Ce l’ha fatta: la Fiorentina ha confermato che Zazzera ha completato al meglio l’iter sanitario e ripreso gli allenamenti con la squadra viola.

«Adesso — ha spiegato Danila — voglio ritrovare la miglior forma possibile per poter riuscire a giocare una gara ufficiale». Non sarà semplice, perché la malattia lascia dentro di te delle scorie, delle barriere mentali che devi mettere da parte se vuoi tornare a essere l’atleta che sei stato. Ma intanto la ragazza torna a correre, a tirare in porta, a contrastare: hai detto nulla, viste le premesse.

«Sono felice di essere tornata, soprattutto a Firenze, che mi aveva accolto quando avevo 18 anni. Qui ho riscontrato il problema al cuore e qui sono tornata per iniziare un nuovo capitolo. 30 luglio 2020, operazione a cuore aperto. Così inizia quest’avventura — ha raccontato Danila – tornare a giocare sarebbe stato difficile, a tratti impossibile, tanti dicevano che dopo queste operazioni in pochi ce la fanno».

Lei no, lei combatte. E attraverso i selfie, le foto amplificate dai social riesce a farsi forza, a credere che non sia finita qui. È datata 9 ottobre una foto dall’ospedale con il caratteristico pollice all’insù, il segno che si fa quando ci si vuole dare coraggio. «Non riesci a realizzare, cerchi di tergiversare, ma sai che prima o poi dovrai fare i conti con quello che ti aspetta – racconta – e allora ripensi a tutte quelle volte che non hai mollato, stringi i denti e tiri fuori una forza che neanche sai d’avere».

Ma la luce è laggiù in fondo, basta raggiungerla. «Ci vediamo in campo», dice Danila oggi alle compagne, alle avversarie, ai tifosi quando torneranno ad affollare i gradoni degli stadi. Poi i ringraziamenti «a tutte le persone che mi hanno accompagnata in questi dieci lunghissimi mesi, grazie alla mia famiglia per non avermi mai lasciata sola». Alla Fiorentina, ai medici e gli infermieri del policlinico del San Donato di Milano e quelli del Gemelli di Roma, al reparto di medicina dello sport «per avermi salvato la vita» e «a Fitfam e al mio preparatore Luca Cerri per avermi rimesso in piedi e averci creduto prima di me».

Nei prossimi giorni la sua esperienza diventerà anche un docufilm che il club viola vuole dedicare alla sua guerriera che non si arrende mai. Una campionessa, nata nel vivaio dell’Inter per passare poi alla Fiorentina che l’ha prestata poi alle cugine della Florentia e poi al Sassuolo. Ora si apre un nuovo capitolo del romanzo di Danila, che sarà il più bello. Un nuovo cuore, una nuova vita. Rincorrendo palloni e sogni. — RIPRODUZIONE RISERVATA

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