Sicurezza
Crisi Covid cosi ci insegna Joe Biden
Nessuno che abbia seguito quello che Joe Biden faceva o diceva da senatore o da vice-presidente poteva immaginare che le sue scelte da presidente degli Usa, di fatto rivoluzionarie, hanno molta probabilità di cambiare il sistema economico degli Stati Uniti. Ovviamente tutto il mondo ne sarà influenzato.
Le scelte più significative di Biden sono tre. La prima è stata quella, all’opposto del suo predecessore Donald Trump, di parlare poco e fare molto. L’esempio più significativo è la distribuzione dei vaccini con consistenti interventi di autorità federali. Se, come sembra, la stragrande maggioranza degli americani sarà vaccinata entro l’estate, anche l’economia ne beneficerà. Molti commentatori pensano che questo renderà meno arduo l’approvazione delle sue proposte anche al Senato ove non dispone di una maggioranza. La seconda significativa scelta è quella che «è tempo di ricompensare veramente il lavoro e le sue fatiche, non la ricchezza». Dagli anni 80, infatti, la quota del lavoro sul reddito nazionale sta declinando e dal 2000 addirittura precipitando. Alzare il salario minimo, per altro, non è facile in una fase di quasi stagnazione. Di qui, e siamo alla terza scelta di Biden, la decisione di incrementare in misura molto consistente la spesa pubblica per migliorare l’economia. Si tratta di ben due iniziative. La prima è relativa a un Piano per la ripresa di ben 1.900 miliardi di dollari (1.597 miliardi di euro), quasi il 10% del Gnp (Prodotto nazionale lordo).
La seconda riguarda il miglioramento delle opere pubbliche sia quelle già esistenti in cattive condizioni sia nuove iniziative a favore di un’economia verde. Questo ha portato a un deficit del bilancio federale pari al 15% del reddito nazionale nel 2020 che sarà ancora maggiore nel 2021. I titoli pubblici necessari saranno acquistati dalla Banca Centrale. Normalmente questo avrebbe comportato inflazione per evitare la quale si sarebbero elevati i tassi d’interesse facendo crescere il valore del dollaro, ma questa volta la Banca Centrale ha detto che li manterrà sino al 2024.
Se questo inducesse una riduzione del valore del dollaro, diversamente dal passato, il governo non si preoccupa. La segretaria del Tesoro Janet Yellen ha dichiarato che sono i mercati a decidere. La possibilità di contenere l’inflazione è rafforzata dal fatto che, volendo Biden mercati aperti, molte importazioni avranno luogo a basso prezzo. Con queste decisioni già prese è molto probabile Biden riesca anche a far crescere i salari minimi, per adesso, a 15 dollari orari (12,61 euro). In tal caso le imprese o saranno tecnicamente qualificate o scompariranno. In sostanza la rivoluzione che Biden si appresta a realizzare ha due aspetti.
Lo Stato avrà un ruolo fondamentale nel determinare la domanda senza preoccupazioni di deficit e indebitamento. Le imprese dovranno costantemente adeguarsi ai mutamenti tecnologici. Dobbiamo sperare che anche i politici europei e italiani in particolare, si rendano conto che, se non portiamo la nostra industria ad adeguarsi, resteremo dei poveri produttori di vino e di qualche altra specialità. --
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