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Toscana

l'intervento

Vaccini, scambi di favori e incapacità

Luca carmignani
Molti gli intoppi nella campagna vaccinale
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Molti gli intoppi nella campagna vaccinale

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Non io, ma il presidente del Consiglio Mario Draghi, ha condannato senza mezze misure la scelta avvenuta in Toscana di vaccinare gli avvocati.

Non ho nulla contro questa categoria, ma su cosa si basa il criterio di vaccinare un avvocato trentenne che nei confronti del Covid ha un rischio praticamente nullo (il 98% delle vittime ha più di 60 anni, oltre il 90% ha più di 80 anni, sotto i 30 anni le vittimi sono, per fortuna, pochissime) invece di vaccinare un anziano o comunque una persona che ha delle fragilità (penso a chi ha delle malattie, a chi è in carrozzina, ai diversamente abili ecc.)? Ma con i 40.000 (quarantamila) vaccini dati a "non si sa chi", siamo oltre qualsiasi soglia tollerabile.

Faccio solo un esempio. Ogni giorno in Toscana sono colpiti dal Covid circa 1.000 persone. Una parte di esse, con una età media di 80 anni, morirà. Ogni giorno.

Decidere di vaccinare gli avvocati, al posto di un anziano o una persona con fragilità, significa, di fatto, condannare a morte una percentuale di chi non riceverà il vaccino e verrà contagiato in quel lasso di tempo fra il giorno in cui sarebbe dovuto essere vaccinato e il giorno in cui ipoteticamente lo riceverà (in colpevole ritardo).

È successo. Anziani a cui è arrivata la convocazione per il vaccino, poche ore prima di morire in terapia intensiva. Tropo tardi. Nel frattempo chi aveva ricevuto la dose di vaccino al posto dell’anziano, era bello tranquillo.

Il vaccino va dato, prioritariamente alle persone fragili (anziani, diversamente abili, malati ecc.), a chi cura queste persone (medici, infermieri, personale sanitario, volontari nel settore medico, badanti). Stop.

Darlo agli avvocati (e altre categorie, mi spiegate un docente universitario, con l’Università chiusa cosa rischia? Mi spiegate perché il docente deve essere vaccinato e chi lavora a contatto con qualche centinaio di persone, come chi sta alla cassa dei supermercati, no?) è un crimine.

E non mi si racconti la storia del vaccino AstraZeneca che no poteva essere somministrato agli anziani. Anche fosse stato così, lo si dava ai medici e Pfizer e Moderna destinato ai sanitare lo si girava agli anziani.

Peggio mi sento per i 40.000 vaccinati di cui non sappiamo nulla. 40.000 (quarantamila) !!!

Ci hanno abituati (anestetizzati) ai furbetti che saltano la fila, a chi riceve "favori a discapito di altri". Ci hanno abituati (anestetizzati) ai furti continui di soldi pubblici e mazzette, agli sprechi; storie quotidiane, basta aprire un giornale.

Fino a che punto ci hanno anestetizzati? Fino a girarci dall’altra parte di fronte a scelte che conducono, inesorabilmente alla condanna a morte di un numero imprecisato di persone?

L’incapacità si è aggiunta a scambio di favori: perché questo è, lo ha detto anche Draghi, lo sappiamo non ci nascondiamo dietro un dito.

Questo è il mio pensiero: ci vuole un processo per appurare se ci sono responsabilità, siano esse dovute all’incompetenza o a un atto criminale commesso volutamente.

Tutti sono innocenti fino a prova contraria, beninteso. Ma un’indagine, seria, vera, approfondita, trasparente e, se rilevate colpe, un processo è obbligatorio. --

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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