Il Tirreno

Toscana

la guida

Pasqua e Pasquetta con gli amici, sì ma solo con due ospiti. Cosa si può fare e cosa è vietato in 10 punti

Pasqua e Pasquetta con gli amici, sì ma solo con due ospiti. Cosa si può fare e cosa è vietato in 10 punti

Passeggiate, cerimonie religiose, gite al mare o in barca, visite ai nonni, le seconde case. Restrizioni da zona rossa ma con qualche eccezione

5 MINUTI DI LETTURA





Ecco cosa è consentito e cosa è vietato in questi giorni di festa. Si può far visita ad amici e parenti e si può andare nelle seconde case, ma le regole sono molto restrittive. Ecco il quadro generale.

COSA SI PUÒ FARE

1. IL PRANZO PASQUALE: DUE INVITATI PIÙ FIGLI MINORI 

Dimentichiamo i pranzi di Pasqua con molti commensali. Riunirsi intorno alla stessa tavola (per quanto sconsigliato) si può, ma rispettando alcune regole: non più di due persone in aggiunta alla famiglia convivente che ospita. Con poche eccezioni: i due invitati possono portare anche i figli minori di 14 anni e/o persone con disabilità o non autosufficienti che siano però conviventi. Il consiglio, inoltre, è di apparecchiare la tavola rispettando la distanza di almeno un metro tra un commensale e l’altro e di prestare attenzione a non scambiare piatti, posate e bicchieri. Consigliato l’uso della mascherina nelle pause.

2. VISITA AD AMICI E PARENTI: UNA VOLTA AL GIORNO, ALL'INTERNO DEI CONFINI REGIONALI

Andare a far visita ad amici o parenti è consentito a un massimo di due persone (nell’eventualità accompagnate da figli minori di 14 anni e persone con disabilità o non autosufficienti conviventi). Ma sarà possibile spostarsi una sola volta al giorno verso la casa di amici o parenti nel rispetto dell’orario del coprifuoco, dalle 5 alle 22, e solo entro i confini regionali. Per chi viaggi in auto, nessun obbligo (neppure di indossare la mascherina) se si tratta di persone conviventi. Altrimenti, oltre al guidatore, sono ammesse due persone, sedute sui sedili posteriori con obbligo di uso della mascherina.

3. PASSEGGIATE E ATTIVITÀ SPORTIVA: SOLO NEL PROPRIO COMUNE

Buone notizie per gli amanti delle passeggiate: da oggi a Pasquetta l’attività motoria resta consentita. Anche se restano in vigore le buone pratiche già previste per la zona rossa: sì a passeggiate (a piedi o in bicicletta) ma solo in forma individuale, evitando gli assembramenti (con l’obbligo di rispettare la distanza di almeno un metro dalle altre persone) e non allontanandosi troppo dal luogo in cui si ha la residenza o il domicilio. Lo stesso vale per l’attività sportiva: via libera solo se all’aperto, se svolta individualmente nel territorio del proprio comune, dalle 5 alle 22. Mantenere la distanza di due metri dalle altre persone.

4. SECONDE CASE: SOLO PER CHI HA LA RESIDENZA IN TOSCANA

Nessun divieto di raggiungere la seconda casa in Toscana se in quell’abitazione si ha la residenza. Lo ha stabilito il presidente della Regione con un’ordinanza in vigore fino all’11 aprile. Inoltre può raggiungere la seconda casa solo la famiglia convivente. Ci sono comunque alcune eccezioni: l’ingresso in Toscana per raggiungere la seconda casa è consentito anche ai non residenti, ma solo in presenza di motivi di salute, lavoro, studio o per comprovate e gravi situazioni di necessità che devono essere documentate e dimostrate. Occhio ai furbetti: chi sia colto a trasgredire rischia multe salate: tra i 400 e i 1.000 euro.

5. LUOGHI DI CULTRO: SI  PUÒ PARTECIPARE ALLE CERIMONIE RELIGIOSE

Se le processioni e la lavanda dei piedi del Giovedì santo sono state cancellate, i fedeli potranno partecipare alla messa di Pasqua (o ad altre celebrazioni religiose). A patto di rispettare alcune regole. Si deve raggiungere il luogo di culto più vicino alla propria abitazione e portare con sé l’autocertificazione per giustificare il motivo dello spostamento. E, una volta in chiesa o nel luogo di culto, è richiesto il rispetto delle norme per evitare la diffusione del Covid: dall’obbligo di indossare la mascherina all’igienizzazione delle mani, fino al rispetto del distanziamento di almeno 1 metro tra un fedele e l’altro.

[[atex:gelocal:il-tirreno:regione:toscana:1.40107292:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/toscana/2021/04/03/news/a-pasqua-la-spesa-e-vietata-asporto-e-consegne-a-domicilio-come-funziona-1.40107292]]

COSA NON SI PUÒ FARE

1. PIC NIC E GITE FUORI PORTA: NIENTE MERENDE DI GRUPPO PER PASQUETTA

No ai consueti picnic al parco, in spiaggia o in riva a un lago. Vietata pure la gita fuori porta nel giorno di Pasquetta. Anche nei dintorni di casa. Gli spostamenti, infatti, devono essere sempre giustificati da motivi di lavoro, studio o necessità. O, al massimo, è consentito andare a trovare amici e parenti. Per tutte le altre ragioni uscire dal comune di residenza è vietato. L’obiettivo dei divieto resta sempre lo stesso: evitare gli assembramenti e tutte le situazioni che potrebbero contribuire alla diffusione del Covid-19. Anche quest’anno, dunque, niente momenti conviviali.

2. LE GITE IN MARE: VIETATO RAGGIUNGERE LA BARCA ORMEGGIATA IN ALTRE CITTÀ

In mare valgono le stesse regole di spostamento (e quindi gli stessi divieti) stabilite per la terra ferma. Di conseguenza le uscite in barca sono vietate. Non solo non è possibile uscire in mare, è vietato anche raggiungere la barca, anche se di proprietà, ormeggiata in un comune diverso da quello di residenza o, addirittura, in un’altra regione. Lo ribadisce un’ordinanza della Regione Toscana che sottolinea come le regole per limitare la diffusione del Covid abbiano lo stesso valore in terra come in mare. E gli spostamenti - se non per motivi di lavoro, salute o necessità - sono vietati. Ovunque in Italia.

3. PRANZO E CONSUMAZIONI SOLO DA ASPORTO

Niente Pasqua e Pasquetta seduti al tavolo di un ristorante. Tutti i locali - come previsto per la zona rossa in ogni regione italiana - saranno chiusi al pubblico, senza la possibilità di ospitare i clienti. Tuttavia resta l’opportunità di ordinare un buon pranzo da asporto o da farsi consegnare a domicilio dal ristorante. Tuttavia le prenotazioni potranno essere fatte soltanto online o per telefono per evitare assembramenti. Gli spostamenti per andare a ritirare il cibo sono consentiti, ma dovranno essere motivati. Obbligatorio portare con sé l’autocertificazione e un documento d’identità valido.

4. SPIAGGIA E MARE, SOLO SE SI VIVE A POCHE CENTINAIA DI METRI

Alcuni sindaci in Toscana hanno giocato d’anticipo, addirittura chiudendo le spiagge (come a Massa e a Capalbio). Altri, invece, si sono appellati al buon senso dei loro concittadini. Ma la passeggiata in spiaggia non si potrà fare. Gli stabilimenti balneari sono chiusi per evitare assembramenti e, quindi, per contenere la diffusione del Covid-19. Le spiagge sono vietate anche per chi risiede nei luoghi di mare, a meno che non abiti a poche centinaia di metri dal mare. Tanto più le spiagge sono vietate per chi viene da fuori: gli spostamenti fuori comune sono vietati pure all’interno della stessa regione.

5. PISCINE E PALESTRA, IMPIANTI ANCORA PROIBITI

Se nelle zone rosse per le festività pasquali c’è il via libera allo svolgimento di attività sportiva e motoria nei pressi della propria abitazione (seppur con tutte le restrizioni del caso), gli sportivi dovranno continuare a rinunciare ad allenarsi in piscina e in palestra. Le strutture sportive, infatti, sono ormai chiuse da tempo. E lo saranno anche durante questi giorni di festa. La loro riapertura, al momento, non è stata ancora stabilita. E chi voglia fare un po’ di attività fisica dovrà accontentarsi di stare un po’ all’aria aperta nel rispetto delle regole: non allontanarsi troppo da casa e mai in gruppo.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa