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IL CASO

Vaccino a Scanzi, l'Asl di Arezzo deposita in procura i risultati dell'indagine interna

Andrea Scanzi
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Andrea Scanzi

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AREZZO. La Asl Toscana Sud Est, tramite il direttore generale Antonio D'Urso, ha consegnato alla procura di Arezzo i risultati dell'ispezione interna relativa alla vicenda del vaccino AstraZeneca somministrato al giornalista aretino Andrea Scanzi, avvenuta nel pomeriggio del 19 marzo all'hub vaccinale allestito al Centro Affari e Fiere di Arezzo.

Il procuratore Roberto Rossi, lo scorso 22 marzo, ha aperto un fascicolo a modello 45, quindi senza indagati e  senza ipotesi di reato, per poter espletare una serie di accertamenti sul caso Scanzi. Gli ultimi passaggi della verifica interna, prima della consegna degli atti alla magistratura, hanno riguardato il ruolo di Scanzi come caregiver, ovvero come assistente designato della madre malata e bisognosa di cure in base alla legge 104.

Ora toccherà alla polizia giudiziaria in forze alla procura, sotto la direzione del procuratore Rossi, svolgere le  indagini sulla regolarità della somministrazione vaccinale a Scanzi.

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