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Marco Filippeschi: «Letta sprona a fare il salto di qualità sui collegamenti ferroviario fra Livorno, Pisa e Firenze»

L'ex sindaco di Pisa, Marco Filippeschi
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L'ex sindaco di Pisa, Marco Filippeschi

L'ex sindaco di Pisa: «Parlare di sistema aeroportuale e di portualità, di Arno Valley e di turismo, senza progettare e programmare questo investimento significa darsi orizzonti limitati»

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«Enrico Letta, nella sua bella e importante intervista rilasciata al direttore de “Il Tirreno” Stefano Tamburini, dà una forte spinta alla Toscana. Dà spunti e indicazioni importanti. Uno di grande urgenza e rilievo, che sprona a fare il salto di qualità. Letta si spende per la velocizzazione dei collegamenti ferroviari sull’asse Livorno-Pisa-Firenze, il progetto strategico fondamentale per il futuro della Toscana costiera e per saldare e valorizzare la vera grande area metropolitana toscana. Per un treno che colleghi la costa all’alta velocità, Pisa a Firenze in venticinque minuti. Oggi, in media, 69 chilometri si fanno in un’ora e sette minuti. Un’arretratezza vergognosa che è la nostra palla al piede».
 
Così Marco Filippeschi, sindaco di Pisa dal 2008 al 2018, dirigente del Pd e presidente dell’associazione CittàEUROPA, commenta l’intervista rilasciata dal segretario del Pd Enrico Letta al direttore de “Il Tirreno” Stefano Tamburini.
 
«Parlare di sistema aeroportuale e di portualità, di Arno Valley e di turismo, senza progettare e programmare questo investimento significa darsi orizzonti limitati. Velocità e maggiore capacità della linea ferroviaria significano opportunità di rilancio economico sostenibile e innovativo che l’area motore di tutta la regione può dare. Nella campagna elettorale regionale il tema si è imposto – ricorda Filippeschi – e Eugenio Giani ha preso un impegno. Nella programmazione della Regione, però, non è stato ancora incardinato il primo atto, la realizzazione del master plan, già decisa nel 2016. Indispensabile per poi cercare le risorse per realizzare, lotto per lotto, l’investimento. Il Consiglio regionale si deve pronunciare e il progetto va fatto, velocemente, con l’obiettivo e la scelta di compiere quello che si è creato in tante parti d’Europa e del mondo, come Letta ci ricorda».
 
«L’Unione Europea ha programmato il raddoppio del traffico su rotaia entro il 2050. La Toscana deve programmare il suo futuro in coerenza con questa scelta, prepararsi ad intercettare risorse e dare maggiore equilibrio territoriale agli investimenti infrastrutturali strategici, ferroviari e di altro genere. Per il Pd l’orientamento alla mobilità sostenibile e alla valorizzazione dell’alta velocità vale per tutto il paese – sottolinea Filippeschi – e penso che Letta, facendo non per caso esempio che ha fatto, abbia voluto chiedere che interessi localistici o privilegiati, vere e proprie forzature, non debbano ancora prevalere a spese del futuro che dobbiamo costruire. Gli operatori economici, i sindaci e le forze che vogliono una crescita innovativa e sostenibile dell’area costiera hanno una sponda importante, devono farsi sentire».

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di Redazione web