La protesta
Da lunedì 22 marzo stop a chi arriva nelle seconde case in Toscana se non ha la residenza
"Il criterio non è più quello del medico di famiglia ma della residenza" ha spiegato il presidente della Regione
Stop agli arrivi nelle seconde case da fuori regione. Eugenio Giani ha firmato l'ordinanza con cui da lunedì 22 chi non è residente in Toscana non potrà raggiungere la propria seconda casa. Un provvedimento che il presidente vara dopo la bocciatura del Tar alla vecchia ordinanza che impediva ai proprietari di raggiungere le case delle vacanze se non avevano il medico di famiglia in regione.
Stavolta il criterio adottato è quello della residenza, appunto. Non solo: il divieto non sarà più a tempo indeterminato - paletto che aveva provocato il "no" dei giudici amministrativi - ma sarà in vigore fino all'11 aprile.
"Ho deciso di accelerare su questo provvedimento anche dopo le richieste dei sindaci della Versilia", spiega Giani. Nel testo dell'ordinanza - aggiunge il presidente - "si specifica che le motivazioni con cui si limita il raggiungimento della seconda casa sono volte a contenere la densità abitativa in un momento in cui i contagi sono alti e ci impongono di varare zone rosse in molte aree della regione".
La nuova norma è così formulata: "L’ingresso in Toscana con la finalità di recarsi presso le proprie abitazioni diverse da quella principale (c.d. seconde case) da parte di persone non residenti è consentito solo in presenza di motivi di salute, di lavoro, di studio oppure per comprovate e gravi situazioni di necessità e/o di indifferibilità documentata".
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