La protesta
Giani: "La Toscana spera nell'arancione, anche se per un soffio". Altre due province verso il rosso, 84 i comuni con dati da lockdown
Il presidente illustra i dati che portano verso le restrizioni più dure Pistoia, Arezzo, Prato e Grosseto. Ma anche altri territori potrebbero subire una stretta dalla Versilia all'Empolese. All'interno l'articolo la nostra mappa del contagio comune per comune
"Oltre quelle che già conosciamo, Pistoia e Prato" rischiano la zona rossa anche "la provincia di Arezzo dove faremo una valutazione nelle prossime ore e tra le altre province più a rischio c'è quella di Grosseto". Se neanche questa settimana scatterà il colore delle restrizioni più dure, Eugenio Giani sa che per piegare la curva non gli resta che decretare una Toscana arancio-rossa. I numeri del resto sono al limite.
UN SOFFIO DAL ROSSO
La regione conta un tasso di incidenza settimanale del contagio di 246 casi su 100mila abitanti, un soffio dal limite dei 250, ma l'epidemia sembra non accennare a rallentare. Il bollettino giornaliero segna 1513 casi e 25 decessi e proprio nella giornata dedicata alle vittime del Covid la Toscana supera la soglia psicologica dei 5mila morti dall'inizio dell'emergenza (5.016).
Così non solo domani, venerdì 19 marzo, potrebbe decretare zona rossa quattro province su dieci, ma moltissime piccole grandi spicchi della regione si apprestano a dover sopportare le misure di contenimento del contagio più restrittive: chiusura delle scuole di ogni ordine e grado, chiusura dei negozi e, di bar, ristoranti e divieto di spostamento al di fuori del proprio comune se non per motivi di necessità.
I COMUNI CON NUMERI DA LOCKDOWN
E a giovedì 18 sono 84 i comuni della Toscana che superano la soglia dei 250 casi settimanali (nell'articolo qui sotto la mappa con l'indice di contagio comune per comune).
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IL CASO-PISA
"Pisa la metterei da una parte - dice Giani - in questo momento vedo l'allargamento dell'area del comprensorio del Cuoio all'Empolese Valdelsa quindi verrebbe un'area non provinciale, ma un'area che corrisponde al distretto socio-sanitario dell'Empolese Valdelsa e Valdarno inferiore. Devo dire che è preoccupante la situazione che si sta determinando nella bassa Valdera, con alti livelli a Pontedera, Ponsacco e Calcinaia quindi dovremo fare una valutazione". "Questa discussione - concluso Giani - la faremo anche in Versilia e poi prenderemo una decisione sulla base dei dati".
PICCO DI CONTAGI
La Toscana, dunque resterà arancione, anche se per pochissimo. E' solo per un soffio che non ci sarà lo scivolamento nella fascia di colore assegnata alle regioni con il più alto livello di rischio. "Oggi c'è un picco con 1.513 contagi, ma con questo dato siamo a 246 casi ogni 100.000 abitanti, siamo sotto la soglia", dice Giani. Certo, sotto soglia ma di appena 4 casi settimanali, visto che il limite per passare in zona rossa è 250 su 100mila. "Per questo la Toscana può ragionevolmente pensare di rimanere in zona arancione anche questa settimana, naturalmente con il metodo delle zone rosse chirurgiche per le province dove si supera il limite dei 250".
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