Italia
Nuovo Pd un'occasione a sinistra
L’elezione di Enrico Letta a nuovo segretario del Pd, dopo il traumatico abbandono di Nicola Zingaretti, apre senza dubbio una fase nuova nelle perigliose vicende della Sinistra italiana che appunto, in larga misura, sono legate alle sorti del suo partito maggiore.
Letta può avere l’autorevolezza e lo "sguardo lungo" per avviare una fase costituente che parli davvero a tutta la Sinistra. Il Pd in questi anni ha sofferto di una vera e propria crisi di identità. Dapprima è stato prigioniero della leadership renziana che lo ha via via piegato su posizioni moderate, tali da spingerlo verso il disastroso risultato delle Politiche del 2018.
Zingaretti ha avuto il merito di riposizionare il partito su una linea politicamente e socialmente piu avanzata ma si è trovato di fronte l’ostilità e il boicottaggio di una parte consistente del gruppo dirigente, in particolare di quella che più mostra nostalgia per l’ex presidente del Consiglio fiorentino.
Anche nelle forze a sinistra del Pd le cose non è che poi vadano a gonfie vele. L’esperienza di Leu (Liberi e Uguali) si è presto esaurita, Sinistra Italiana ha scelto di stare all’opposizione del governo Draghi e Art1-Mpd, pur esprimendo un leader popolare e stimato come il ministro della Sanità, Roberto Speranza, continua ad avere un peso residuale.
Eppure non c’è chi non avverta come nell’opinione pubblica diffusa che guarda a Sinistra vi siano delle potenzialità assolutamente ancora inespresse.
Ci sono appunto fermenti, personalità, movimenti che sicuramente risponderebbero "presente" se vi fosse la possibilità e l’agibilità di costruire, tutti insieme, un campo politico più largo e aperto. Del resto l’esperienza stessa della pandemia ha confermato in modo inequivocabile come alcune idee e valori fondanti della Sinistra siano non solo attualissimi ma altresì indispensabili per affermare una nuova idea di progresso e un nuovo umanesimo. Penso ad esempio ai beni pubblici essenziali, al diritto alla salute, all’istruzione, al lavoro come metro di misura della dignità umana, alla difesa dell’ambiente minacciato da un modello di sviluppo che non guarda al futuro ma lo compromette.
Tanti auguri dunque a Enrico Letta di cui conosciamo la statura e la serietà intellettuale. Se egli si dovesse limitare a fare il mediatore delle correnti sicuramente perderebbe il suo tempo.
Diversamente se, come mi auguro, lavorerà verso un orizzonte più ampio aprendo il partito e facendolo levatore di una nuova e più larga soggettività politica potrà essere orgoglioso del suo lavoro. --
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