Gioco
Ancora arancioni per un pelo: Prato, Pistoia e Arezzo in rosso. Cecina torna arancione, Viareggio resta rosso. Giani: "Elba come la Sardegna"
Lockdown anche per i Comuni del cuoio: rossi Fucecchio, San Miniato, Montopoli, Santa Croce, Castelfranco di Sotto. Restrizione massima a Castellina Marittima
Toscana arancione per un soffio, tre province e aree più piccole che si colorano di rosso. Questo il bilancio in una lunga giornata di dati e di consultazioni dove fino al tardo pomeriggio era rimasta in piedi pure l’ipotesi che la Toscana potesse passare in rosso come altre dieci regioni.
La chiusura è stata evitata ma lo stesso non è avvenuto alle province di Pistoia (già da dieci giorni in rosso), Prato e Arezzo perché, come prevede il decreto legge del governo approvato ieri, hanno un indice di oltre 250 casi su 100.000 persone su base settimanale. E con questi numeri il presidente della Regione Eugenio Giani deve far scattare misure restrittive. Ad avere questa connotazione, al momento, ci sono anche altri 39 territori comunali che, con le tre province di prima, raggiungono quota 81. Tra questi sono in rosso già in sette: i cinque comuni del comprensorio del cuoio (tra Firenze e Pisa): Fucecchio, Santa Croce, Castelfranco, San Miniato e Montopoli. Poi ancora Viareggio e Castellina Marittima (in provincia di Pisa). Oggi il presidente della Regione prenderà decisioni poi per gli altri comuni o zone limitrofe dove i contagi sono elevati.
ZONA ARANCIONE
Ieri il ministro della sanità Roberto Speranza ha comunicato l’esito del monitoraggio del Comitato tecnico scientifico a livello nazionale.
E con un indice di contagiosità pari a 1,20 (il rosso scatta a 1,25) e con 217 casi su 100.000 abitanti la Toscana rimarrà in arancione ancora per una settimana, fino al 21 marzo. «Siamo rimasti in arancione - ha commentato il presidente - perché il numero dei casi è alto ma stabile».
LE ALTRE PROVINCE ROSSE
Nel pomeriggio il presidente ha riunito poi il Ceps (Comitato per l’emergenza e la prevenzione scolastica). E, in base all’analisi della situazione epidemiologica degli ultimi sette giorni, dopo il confronto con i sindaci delle tre aree provinciali, è stato deciso di applicare la zona rossa da lunedì 15 a domenica 21. Infatti Arezzo ha registrato un indice settimanale di 266 su 100.000 persone, Pistoia 356 e Prato 366. In zona rossa ci dovranno stare la prossima settimana anche i cinque comuni della zona del cuoio. In questo caso si va dai 340 contagi (sempre su 100. 000 persone su base settimanale) di Montopoli, il più basso, fino ai 395 di Fucecchio, il più alto. Poi continuerà la chiusura a Viareggio, già scattata a metà della settimana. E infine ancora rosso a Castellina Marittima (in provincia di Pisa) mentre Cecina è passata in arancione.
LE ALTRE ZONE
Entro stamani verrà chiusa la partita per studiare i provvedimenti più opportuni per tutti gli altri comuni che superano la soglia dei 250 contagi dove la Regione può applicare altre chiusure locali o intervenire con l’interruzione dell’attività scolastica in presenza. Tra quelli che sono sotto l’attenzione di Regione e sindaci ci sono i territori confinanti con Viareggio, Camaiore e Seravezza. Vicino a Castellina Marittima anche Santa Luce e Riparbella.
Il comprensorio di Siena ha dati migliori rispetto ai giorni scorsi ma, come ha spiegato Giani, nel Chianti «abbiamo numeri elevati di contagi a Gaiole e Radda dove si arriva a supera la soglia di 750 su 100.000». E poi la lista si allunga: sotto controllo ci sono l’alto Mugello con Marradi e Firenzuola, il Valdarno fiorentino con Figline e Reggello. Poi Lastra a Signa e Signa. E infine l’Empolese Valdelsa, in particolare Certaldo, Vinci e Montelupo Fiorentino, dove da tempo i contagi sono elevati. «In tutti questi casi - ha spiegato Giani - ancora non abbiamo deciso». Stamani insieme ai sindaci completerà il quadro anche perché deve firmare le ordinanze entro le 13 perché siano in vigore da lunedì.
ZONA BIANCA
Dopo i numeri pesanti, quelli più leggeri. «L’Isola d’Elba ha fatto registrare indici da zona bianca e per questo chiederò al governo di poter avere per l’isola la stessa condizione della Sardegna». Tra i territori che hanno meno criticità ci sono anche Grosseto, Pisa, Livorno e la zona della Lunigiana. --
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