Il Tirreno

Toscana

Vaccini a parenti e amici al Mandela Forum a Firenze, il caso in tv: "Avanzavano dosi, l'ho fatto anche a mio figlio"

Mario Neri
Vaccini a parenti e amici al Mandela Forum a Firenze, il caso in tv: "Avanzavano dosi, l'ho fatto anche a mio figlio"

Le Iene svelano: dosi sprecate e furbetti che saltano la fila grazie alla complicità di medici e infermieri. L'Asl: "Se è vero, perseguiremo i responsabili, è un reato". Ma il problema esiste anche perché manca una lista di "riserve"

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FIRENZE. Dosi avanzate e somministrate ad amici e parenti. Volontari fatti passare avanti grazie alla corsia preferenziale garantita loro da medici e infermieri che operano sul posto. E soprattutto vaccini sprecati, buttati via a fine giornata. C’è un caso, sollevato dalle Iene, che rischia di gettare un’ombra sulla campagna vaccinale in Toscana. Secondo le testimonianze raccolte dalla trasmissione Mediaset, che manderà in onda il servizio stasera, le fiale che ogni giorno a fine turno avanzano al Mandela Forum di Firenze per le rinunce verrebbero utilizzate con una logica da “furbetti”.

Ogni giorno al Mandela avvengono le somministrazioni dei vaccini Astrazeneca e Moderna per insegnanti, personale scolastico, personale degli uffici giudiziari, avvocati e volontari. E le dosi, una volta scongelate, devono essere iniettate nel giro di poche ore, dopodiché il siero si degrata e deve essere buttato via. Per questo sarebbe importante organizzare una lista di riserve, di panchinari disposti ad essere chiamati in emergenza e a recarsi al palazzetto nel giro di poche ore.

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«Grazie a una segnalazione, abbiamo scoperto l’esistenza di due magagne – rivela Filippo Roma, autore del servizio – uno riguarda lo spreco, l’altro un’ingiustizia e un malcostume. Verso il termine del turno, tutti i giorni, fatalmente avanzano vaccini, perché ci sono persone che hanno prenotato ma non si sono presentate. Il personale così chiama amici all’ultimo minuto, ma il più volte non sono persone che fanno parte delle categorie che hanno diritto al vaccino. Abbiamo intervistato un volontario che ci ha confermato di essere stato chiamato anche con un mese di anticipo. Insomma, aveva saltato la fila, mentre gli operatori avrebbero dovuto chiamare chi aveva la prenotazione molto più a ridosso. Non solo, medici e infermieri ammettono di aver somministrato le dosi in avanzo ad amici e parenti».

Una circostanza confermata alla Iena proprio dagli operatori che, ignari di essere rispresi con un telecamera nascosta, hanno riferito del “metodo” a Francesco Torselli, consigliere regionale di Fratelli d’Italia che per la trasmissione ha accettato di fare una visita al Mandela. «Se vuole glielo fo, piange il cuore anche a me sentir dire che vengono buttati via i vaccini», dice un’infermiera a Torselli. E ancora: «Purtroppo, le fiale sono avanzate quindi se vuole vaccinarsi io la vaccino subito volentieri – dice un operatore –  Una domenica mattina alcuni non si sono presentati, allora ho telefonato al mio figliolo, l'ho preso al volo e gliel'ho fatto. Prima di buttare via 30 dosi se ne buttano 27".

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A stare alla ricostruzione delle Iene, gli operatori avrebbero chiamato parenti e amici in più occasioni. Insomma, la pratica dei furbetti delle dosi sarebbe una prassi. Non solo. Nonostante a fine turno i furbetti cerchino di piazzare le dosi avanzate ad amici e parenti «ne rimangono sempre un bel po’ – dice Filippo Roma – e vengono buttate. E visto che da settimane l’Italia fa i conti con la carenza di vaccini, fa venire i brividi».

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Interpellato dalla trasmissione, Dario Nardella ha subito avvertito questore, prefetto e l’Asl centro per informala della denuncia contenuta nel servizio. «Se tutto venisse confermato – dice il sindaco di Firenze – sarebbe gravissimo, i responsabili andrebbero sanzionati». Alla Società della Salute, che gestisce le vaccinazioni al Mandela, in realtà nel palazzetto non risultano dosi gettate via a fine turno. «Vedremo il servizio delle Iene – dice il direttore generale dell’Asl centro Paolo Morello Marchese – Ma se le accuse venissero confermate, i responsabili verranno perseguiti e denunciati, poiché si tratta di un reato. Una lista di riserve? Non serve poiché gli operatori, ogni volta che non si presenta qualcuno all'ppuntamento, devono chiamare le persone prenotate nei giorni successivi e chiedere se sono disponibili ad andarsi a vaccinare in anticipo e nel giro di poche ore. E' una regola, non c'è nulla di improvvisato».

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