La protesta
IL 71° FESTIVAL
Sanremo, in trionfo il rock dei Måneskin. Secondi Michielin-Fedez, terzo Ermal Meta
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La gioia dei Måneskin per la vittoria a SanremoPremio della critica Mia Martini a Willie Peyote con "Mai dire mai", Colapesce Dimartino vincono il Lucio Dalla con "Musica leggerissima"
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SANREMO. I Måneskin con "Zitti e buoni" hanno vinto il 71° Festival di Sanremo. Al secondo posto Michielin-Fedez con "Chiamami per nome" e al terzo Ermal Meta con "Un milione di cose da dirti".
È stato l'appello di Chiara Ferragni ai suoi 23 milioni di follower a spingere in finale il marito Fedez. La vera e propria chiamata alle armi è arrivata subito dopo l'apertura del televoto.
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Questa la classifica finale dei big dal quarto al ventiseiesimo posto: Colapesce Dimartino, Irama, Willie Peyote, Annalisa, Madame, Orietta Berti, Arisa, La Rappresentante di Lista, Extraliscio feat. Davide Toffolo, Lo Stato Sociale, Noemi, Malika Ayane, Fulminacci, Max Gazzè, Fasma, Gaia, Coma_Cose, Ghemon, Francesco Renga, Gio Evan, Bugo, Aiello, Random.
- GLI ALTRI PREMI
Colapesce Dimartino con Musica Leggerissima conquistano il Premio Lucio Dalla, assegnato dalla Sala Stampa Radio-Tv-Web, con 21 preferenze su 98 votanti.Secondo Ermal Meta con 12 voti, terza Annalisa con 8.
Willie Peyote con il brano Mai dire mai (La locura) si aggiudica il Premio della Critica Mia Martini - Sezioni Campioni, attribuito dalla Sala Stampa. Willie Peyote ha ottenuto 21 voti, su 64 testate chiamate a esprimersi. Secondi Colapesce Dimartino con 13 preferenze, terzi Extraliscio feat. Davide Toffolo con 6.
Il premio Città di Sanremo è stato consegnato a Fiorello. «Va a una persona - ha detto Amadeus - che ha illuminato questo Festival e ha permesso a tutti noi di portarlo a casa. Senza Fiorello non saremmo riusciti a farlo».
Il premio Sergio Bardotti per il miglior testo del Festival di Sanremo, assegnato dalla Commissione Musicale, va a Madame per "Voce".
Il premio Giancarlo Bigazzi per la miglior composizione musicale del 71esimo Festival di Sanremo, assegnato dall'orchestra, va a Ermal Meta per "Un milione di cose da dirti".
Giovedì era stato premiato invece Gaudiano per le Nuove proposte con "Polvere da sparo".
- IL VOTO
È stato il televoto a decidere i primi tre. La media tra le percentuali di voto ottenute nella serata finale e quelle ottenute nelle serate precedenti espresse da demoscopica (martedì e mercoledì), orchestra (giovedì) e sala stampa (ieri) ha determinato una nuova classifica.
Dopo la riproposizione delle tre canzoni che hanno ottenuto il punteggio complessivo più elevato (Ermal Meta, Francesca Michielin e Fedez e Måneskin) le votazioni precedenti sono state azzerate ed è stata fatta una nuova votazione: sempre giuria demoscopica, dal pubblico tramite televoto e dalla giuria della sala stampa, tv, radio e web.
Il risultato di quest'ultima votazione ha determinato il podio e il vincitore, con il maggior numero di preferenze.
- LA VANONI CON GABBANI
Ornella Vanoni tradisce qualche incertezza mentre scende la scala dell'Ariston, accompagnata al braccio da Fiorello e Amadeus, ma poi si prende la scena: «Il pubblico non c'è, ma l'emozione è uguale».
E punzecchia Fiorello: «Ma la tua passione è cantare? È un festival di musica, se canti anche tu non va bene, noi chi siamo?». Una battuta sul look del maestro Leonardo De Amicis. Poi si rivolge agli orchestrali: «Sono più importanti loro del pubblico, magari ne capiscono di più. Ma sono stanchi, sfatti».
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Dopo il medley su Una ragione di più, La musica è finita, Mi sono innamorato di te, Domani è un altro giorno, entra in scena Francesco Gabbani per il duetto su Un sorriso dentro al pianto.
«Seguiteci in questo momento così importante che dovrebbe rallegrare questo momento così difficile che non sembra avere fine. E' molto importante aver fatto questa serata comunque», dice la Vanoni prima di lasciare il palco.
- PELLEGRINI-TOMBA E I LOGHI DI MILANO 2026
Prende il via dal palco di Sanremo la grande avventura delle Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026. Federica Pellegrini e Alberto Tomba, insieme ad Amadeus, hanno svelato in esclusiva mondiale i due possibili loghi dei Giochi italiani che da oggi saranno sottoposti a voto popolare sul sito e sulla App di Milano Cortina 2026.
Per la prima volta nella storia, il simbolo di un'Olimpiade sarà scelto dalla gente. Pellegrini ha invitato gli spettatori a votare per Futura, Tomba per Dado.
«Sono felice di essere tornata al Festival per lanciare il voto popolare di Milano Cortina 2026», ha spiegato la campionessa di nuoto a margine dell'intervento a Sanremo.
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«L'ultima volta che ci ero stata era 9 anni fa con Gianni Morandi. L'ansia di scendere quelle scale è la stessa, ma l'emozione è ancora più forte. Questi Giochi saranno una vetrina straordinaria e una grande occasione per il Paese. Saranno i Giochi di tutti -ha concluso - e tutti devono partecipare a partire da questo voto sull'App e sul sito di Milano Cortina 2026».
Per Alberto Tomba, «questo Festival ha unito musica e sport e non poteva che chiudersi con la celebrazione del prossimo grande evento che ospiterà il nostro aese. Vorrei veramente che fossero i Giochi di tutti gli italiani. Saremo tutti parte di una bellissima avventura a cominciare da oggi: per la prima volta gli italiani sono invitati a scegliere quale sarà il logo dei Giochi Olimpici, quindi votate e che vinca il migliore».
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La votazione sull'emblema olimpico resterà aperta per due settimane sul sito www.milanocortina2026.org e sull'app Milano Cortina 2026. Il risultato verrà quindi annunciato in una puntata speciale dei Soliti Ignoti su Rai1 dedicata ai Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026.
- IL SALUTO DI IBRA
Zlatan Ibrahimovic si è congedato dal Festival di Sanremo regalando la maglia del Milan a due..interisti doc, Amadeus e Fiorello. E i due hanno accettato di buon grado il cadeau che sulla schiena porta il numero 21, quello di Ibra in campo con i colori rossoneri.
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L'attaccante ha ringraziato direttore artistico e showman, l'orchestra e quanti lavorano dietro le quinte alla realizzazione del Festival. Ha riferito che oggi è il compleanno del figlio e sottolineato così ad Amadeus «vedi quanto sei importante se sono qui?».
- MOMENTO AMARCORD CON UMBERTO TOZZI
Tuffo negli anni '70 e '80 all'Ariston con Umberto Tozzi: il cantautore propone "Dimentica dimentica" e poi un medley delle sue hit più famose "Ti amo", "Stella stai", "Tu", "Gloria". La standing ovation è, naturalmente, virtuale.
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Il 10 aprile il cantautore sarà protagonista di un concerto in streaming allo Sporting di Montecarlo «per raccogliere fondi per i miei musicisti e tecnici - annuncia - che fanno parte di un settore in gravissima crisi in questo doloroso periodo di pandemia».
- L'ULTIMO QUADRO DI ACHILLE LAURO
Ultimo quadro di Achille Lauro, a completare il viaggio musicale che ha accompagnato ogni sera del festival.
Introdotto dal ballerino Giacomo Castellana dell'Opera di Roma, l'artista romano ha cantato la sua "C'est la vie", in un omaggio all'orchestra.
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Nel suo monologo conclusivo - dopo aver ascoltato gli audio originali con gli insulti che gli sono stati rivolti nel tempo da Red Ronnie, Matteo Salvini, Maurizio Gasparri, Valerio Staffelli -, a petto nudo e con delle rose infilzate nel petto sanguinante (le parole che feriscono), la consueta benedizione stasera è: «Dio benedica solo noi essere umani».
«C'è gente che usa le parole per fare del male, bisogna farsele scivolare addosso, come aver un impermeabile. Io sto imparando a farlo...».
- GIOVANNA BOTTERI: «CE LA FAREMO»
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Giovanna Botteri racconta all'Ariston l'inizio della pandemia, quando un anno fa la Cina capì di essere in guerra, poi invita Amadeus a chiudere gli occhi e a immaginare «quello che c'è oltre la telecamera: vedi la gente, che è lì a guardarci con affetto, senti i cuori che battono e quel battito significa calore, affetto. Senti che chi ci segue da lontano ci vuole bene per come siamo, anche se siamo imperfetti, e questo ti dà la forza di non sentirti più solo, di capire che puoi farcela, devi farcela. E noi ce la faremo, sono sicura».
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