Il Tirreno

Toscana

Il prefetto al Tirreno dopo le minacce: «Subito un vertice con le forze di polizia»

Il prefetto Paolo D’Attilio nella sede del giornale con il direttore Stefano Tamburini e alcuni giornalisti nella redazione del Tirreno
◗
Il prefetto Paolo D’Attilio nella sede del giornale con il direttore Stefano Tamburini e alcuni giornalisti nella redazione del Tirreno

Livorno: D’Attilio incontra i giornalisti e annuncia la massima attenzione nella difesa di chi lavora per informare i cittadini

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Dopo le recenti aggressioni e minacce ai giornalisti del Tirreno, il prefetto di Livorno Paolo D’Attilio ha voluto incontrare ieri mattina il direttore Stefano Tamburini e i giornalisti nella sede di viale Alfieri.

È stata una presenza dall’alto valore simbolico. D’Attilio ha portato di persona la propria vicinanza ai giornalisti e ha voluto rassicurare sull’attenzione con cui le istituzioni guardano alle sempre più frequenti intimidazioni alla stampa. «Si tratta di comportamenti incomprensibili, senza senso e inaccettabili – ha detto il prefetto – nei confronti di chi lavora per svolgere un servizio di libera informazione verso i cittadini. Gesti intollerabili».

D’Attilio ha raccontato di aver relazionato subito alla ministra dell’Interno Luciana Lamorgese dei recenti fatti avvenuti nella giornata di lunedì, quando il cronista Stefano Taglione – impegnato in un servizio – ha subito le ingiurie e le minacce del titolare di una tabaccheria di Livorno che scrive per il sito online “L’Osservatore”, mentre su Facebook appariva il post di Roberto Ricotti che commentando i dati relativi al contagio Covid in provincia di Pistoia evocava addirittura «un bell’attentato alla sede de “Il Tirreno” con tanto di morti e feriti».

[[atex:gelocal:il-tirreno:regione:toscana:1.39943418:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/toscana/2021/02/23/news/ci-vorrebbe-un-attentato-alla-sede-del-tirreno-1.39943418]]

«È importante che alla solidarietà seguano anche dei gesti concreti – ha evidenziato D’Attilio –. Per domani (oggi, ndr) avevo già convocato il comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, nel cui ordine del giorno ho fatto aggiungere questo tema che desta molta preoccupazione». D’Attilio ha anche annunciato un rafforzamento dei controlli da parte delle forze dell’ordine intorno alla sede del Tirreno. La riunione in prefettura anticiperà di poche ore quella convocata dalla ministra Lamorgese del Centro di coordinamento per le attività di monitoraggio, analisi e scambio di informazione sugli atti intimidatori nei confronti dei giornalisti. «L’attenzione del ministero dell’Interno per la tutela degli operatori dell’informazione è massima. Sono state già avviate iniziative sui territori con la più stretta collaborazione tra il Dipartimento della pubblica sicurezza, le prefetture e l’Ordine dei giornalisti e la Federazione nazionale della stampa italiana», ha detto la ministra, sottolineando «il dovere delle istituzioni di intervenire per difendere la libertà di stampa, che rappresenta uno dei pilastri della democrazia».

Il direttore del giornale Stefano Tamburini ha voluto evidenziare che «la visita del prefetto e le parole della ministra danno forza non solo alla redazione del Tirreno, ma a tutti quelli che fanno queste mestiere al servizio dei cittadini. Abbiamo deciso di dire basta a questo clima di odio e al continuo atteggiamento di minaccia che si vive sui social». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La protesta

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web