Il Tirreno

Toscana

IL CASO

Insulti a Giorgia Meloni, il professor Gozzini sospeso per 3 mesi in via cautelativa

Il professor Giovanni Gozzini
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Il professor Giovanni Gozzini

Siena, la decisione immediata in attesa della pronuncia del Collegio di disciplina dell'Università. Il rettore Frati: "Abbiamo la necessità di difendere l'onore dell'Ateneo e far sì che l'Università di Siena, a sua volta vittima delle dichiarazioni del professore, sia difesa nella sua dignità"

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SIENA. "L'Università di Siena sospende cautelativamente dalle attività didattiche il professor Giovanni Gozzini, in attesa della pronuncia del Collegio di disciplina dell'Ateneo, che si riunirà nei prossimi giorni". È la decisione immediata per il caso dello storico, docente all'Università senese, dopo le offese contro la leader di Fdi Giorgia Meloni nel corso di una trasmissione a Controradio.

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Il rettore, spiega ancora l'Ateneo, "dopo aver pubblicamente condannato l'inaccettabile aggressione verbale" di Gozzini nei confronti della leader di Fdi, "alla quale ha espresso personalmente la propria vicinanza e solidarietà, ha convocato questa mattina l'Ufficio legale di Ateneo per valutare le misure da adottare nei confronti del docente". "Seguendo le procedure dettate dallo Statuto - spiega Frati -, ho inviato al Collegio di disciplina la documentazione da esaminare, proponendo per il docente la sospensione dal servizio per tre mesi. In attesa della pronuncia del Collegio di disciplina dell'Ateneo, che si riunirà nei prossimi giorni, il professor Gozzini è stato sospeso cautelativamente dall'attività didattica".

"Gli attacchi volgari e sessisti rivolti all'onorevole Meloni - conclude il rettore - pongono a noi tutti una seria riflessione su quanto questi comportamenti, rivolti spesso alle donne, siano gravi, inaccettabili e da stigmatizzare senza riserve. Abbiamo la necessità di difendere l'onore dell'Ateneo e far sì che l'Università di Siena, a sua volta vittima delle dichiarazioni del professore, sia difesa nella sua dignità".

Il rettore in mattinata aveva invece escluso la possibilità di un esposto in Procura per danno d'immagine nei confronti del docente, come invece avvenne più di un anno con un altro professore, Emanuele Castrucci, per i suoi tweet filonazisti. "Questo caso è diverso - spiega Frati -, ci sono offese dirette ad un singolo individuo e, secondo quanto mi ha spiegato l'ufficio legale, decade la possibilità che si possa fare un esposto per danno d'immagine all'Ateneo".

"Noi abbiamo la necessità di difendere l'onore dell'Ateneo e di dare un segnale per far sì che l'università di Siena venga difesa nella sua dignità anche di fronte a dichiarazioni che oggettivamente sono anche lesive della nostra reputazione e per le quali ci riteniamo anche noi vittime", conclude Frati.

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LE GIORNALISTE DI CONTRORADIO

Le giornaliste di Controradio, dai cui microfoni sono partite le offese di Giovanni Gozzini a Giorgia Meloni prendono carta e penna e esprimono la loro più totale distanza dall'episodio. "Prendiamo le distanze da questo linguaggio discriminatorio e sessista - scrivono - che non ci rappresenta in alcun modo e che combattiamo ogni giorno. È dunque doppia l'amarezza e la rabbia per quanto avvenuto ai "nostri" microfoni. Lo avvertiamo come un abuso degli spazi di libertà e come uno svilimento dell'impegno quotidiano della radio e della sua redazione. Riteniamo di avere subito una mancanza di rispetto anche nei confronti del lavoro di sensibilizzazione che insieme ai colleghi portiamo avanti ogni giorno".

"Anni di percorsi di sensibilizzazione nelle scuole, di progetti europei contro la violenza verbale, psicologica e fisica,  di reportage, testimonianze, interviste,  dirette che, dalle frequenze di Controradio, hanno sempre promosso la cultura della parità non possono essere calpestati da dichiarazioni sessiste e da una violenza delle parole che deve trovare argine certo e incondizionato a tutela di ogni donna e di ogni persona", concludono le giornaliste ringraziando "i numerosi colleghi e le colleghe che in queste ore hanno dimostrato solidarietà e riconoscimento per l'impegno di Controradio e della sua redazione per una corretta narrazione di genere".

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di Redazione web