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Coronavirus, Giani: "Contagi raddoppiati in Toscana". E ora non esclude zone rosse locali

Coronavirus, Giani: "Contagi raddoppiati in Toscana". E ora non esclude zone rosse locali

Il presidente della Regione apre alla possibilità di lockdown mirati: "La valuteremo nei prossimi giorni". Sui vaccini: "Abbiamo un'organizzazione capace di fare molte più somministrazioni, ma servono le dosi"

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Ora anche Eugenio Giani valuta seriamente il ricorso a "zone rosse" locali per contenere l'aumento del contagio che sta colpendo la Toscana, soprattutto a causa della diffusione delle varianti.

Il presidente della Regione è intervenuto così su Rainews 24: "Quando vi sono regioni grandi come la mia che ha 10 province mi sono trovato in certi momenti ad avere 200 contagi a Firenze e meno di 10 a Grosseto. Quindi, probabilmente, anche un'articolazione più diffusa per province può essere una buona idea. Comunque questa è una cosa che valuteremo direttamente nei prossimi giorni".

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CONTAGI RADDOPPIATI

Sull'aumento del tasso di positività in Toscana Giani si dichiara "preoccupato perché noi abbiamo vissuto le cinque settimane in zona gialla nel mese di gennaio con indici di contagi medi di 500 al giorno. Ora, invece, è da cinque giorni che siamo alle soglie dei mille: quindi dal mese di gennaio al mese di febbraio si è sostanzialmente raddoppiato il livello di contagi".

BLOCCO SPOSTAMENTI

Giani è intervenuto anche sul blocco degli spostamenti tra regioni. "L'ipotesi di proroga del blocco degli spostamenti fra le Regioni ci trova d'accordo, anche perché stiamo andando verso un periodo primaverile, quindi il fine settimana vediamo che si creano addensamenti che sono eccessivi in certe località di mare, così come in città storiche, e quindi il fatto di limitarli almeno in una dimensione infraregionale va bene". 

IL CASO VACCINI

Il presidente della Regione parla anche dei vaccini. "Ho 310 luoghi su 273 comuni della Toscana assolutamente disponibili, ma il problema è il numero dei vaccini ed è qui che mi aspetto il vero salto di qualità dal governo Draghi". Per Giani "è abbastanza frustrante andare, come ho fatto io in questi giorni, nei vari luoghi in cui somministriamo e sentirmi dire dai medici 'noi oggi ne somministriamo mille, ma con i medici e gli infermieri che abbiamo qui, con l'organizzazione che ci siamo dati, potremmo somministrarne anche 3mila, 4mila al giorno'". Inoltre, per il governatore toscano, quello dei vaccini " è un mercato che conviene poter strutturare all'interno del nostro Paese, perché ne avremo bisogno, ed un mercato anche per le nostre imprese farmaceutiche".

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