Attenzione
«Sospendete il fallimento» Lo chiede Perini al Tribunale
Il reclamo della famiglia Tabacchi contiene la contestazione dell’insolvenza Intanto il curatore va avanti nelle perizie per stimare il valore dell’azienda
Donatella Francesconi
VIAREGGIO. Prossimo appuntamento cruciale, nella vicenda del fallimento Perini Navi, fissato per il 16 aprile in Corte d’Appello a Firenze. All’attenzione dei giudici c’è il reclamo presentato dalla ex proprietà Perini Navi (la società “Fenix” della famiglia Tabacchi) contro la sentenza emessa dal Tribunale di Lucca il 29 gennaio scorso. Sentenza che non lascia niente all’immaginazione: una esposizione debitoria, si legge, che «sfiora i 100 milioni di euro» e un ammontare complessivo delle perdite che «ha intaccato il capitale sociale». In un quadro complessivo in cui «non è in contestazione lo stato di insolvenza di Perini Navi Spa».
Ed è proprio da qui che prende le mosse – così si apprende – il reclamo della famiglia Tabacchi, là dove all’attenzione dei giudici fiorentini viene presentata la contestazione della presenza dello stato di insolvenza. Punto di partenza per chiedere ai giudici che si pronuncino per la sospensiva dell’affidamento dell’azienda nella mani del curatore fallimentare nominato dal Tribunale di Lucca, Franco Della Santa.
La situazione, in realtà – dal poco che trapela a fatica, come impone il percorso avviato dalla sentenza di fallimento – apparirebbe ancora più seria rispetto ai numeri messi in fila dai giudici del Tribunale di Lucca. Situazione più seria, per non dire – è l’aria che si respira in azienda – drammatica.
Il lavoro del curatore, comunque, va avanti: adesso è il momento di arrivare alle perizie di stima per avere chiaro il valore dell’azienda, in vista delle operazioni cui il curatore stesso deve mettere mano. Che sia un affitto temporaneo, per completare le barche in costruzioni prima dell’asta o direttamente la messa in vendita della grande azienda nautica.
Sulla vicenda Perini torna a intervenire il segretario generale della Fiom Cgil regionale, Massimo Braccini che chiama nuovamente in causa gli Enti pubblici, dalla Regione al Comune di Viareggio, in virtù delle concessioni pubbliche sulle quali insistono i cantieri della nautica viareggina: «Siamo di fronte a un quadro di scelte difficili che vanno prese tutti insieme, attraverso un dibattito e una analisi seri, autonomi, non indotti da altri. Un passaggio, questo, al quale non si può rinunciare. Lo dico perché sulla vicenda del fallimento Perini colgo un silenzio delle istituzioni che è inconcepibile. Eppure in ballo non c’è solo Perini Navi, ma il futuro della nautica toscana. Un settore che va e richiama investimenti».
All’ordine del giorno del consiglio comunale di Viareggio, fissato per il prossimo lunedì, c’è la mozione presentata dalla Lega a sostegno dei lavoratori Perini, con richiesta che si tenga sulla questione un consiglio comunale aperto. Mozione posta al decimo posto del dibattito: l’ultimo. —
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