Il Tirreno

Toscana

«Non sarete soli»: gara di solidarietà nel nome del rider morto

Simona Peselli
Romulo e Leanne
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Romulo e Leanne

Mobilitazione per la famiglia del 47enne morto a Montecatini

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C'è un corpo disteso sull'asfalto, stringe in mano un contenitore per tener calde le pietanze. È un sabato sera d'inverno. Piovoso, noioso, con le restrizioni del Covid, c'è il coprifuoco alle 22. Ma è sabato sera e la gente non rinuncia alla cena fuori e con i ristoranti chiusi alle 18 ognuno fa come può. C'è chi con la macchina si mette in coda al drive in e chi invece visto che pioviggina e fa freddo ordina il cibo d'asporto. E meno male, e per fortuna pensano i rider. Quell'esercito una volta fatto da studenti o giovanissimi adesso è formato da disoccupati e persone adulte che pur di trovare un'occupazione si accontentano di qualsiasi cosa. Lo sa bene Romulo che a 47 anni sulle spalle ha la moglie Leanne di 34 anni e tre bambini, il più piccolo ha soltanto 9 mesi.

Romulo e Leanne si sono conosciuti a Montecatini nel 2010 e dal loro amore sono arrivati anche i figli a rallegrare le loro vite. Lui e la moglie lavorano negli alberghi della città. Romulo al President, Leanne prima con lui e per qualche stagione al Montecatini Palace. Ci sono gli stipendi sicuri e poi le mance. Ma poi arriva il Covid. La crisi, le frontiere chiuse. Spariscono i turisti stranieri e anche quelli italiani. A Montecatini su 200 alberghi quelli che restano aperti si contano sulle dita di una mano. Chi riesce si trasforma in albergo Covid. Ma le pulizie e il personale sono ridotti al minimo. Romulo e Leanne per la prima volta in molti anni restano senza lavoro. Romulo però non si perde d'animo. Trova da fare qualche giornata in una ditta di confezionamento di alimenti. Ma non basta. Non può bastare. I due bambini vanno a scuola, c'è bisogno di vestiti, quaderni, penne, il piccolino ha nove mesi e poi la spesa, le bollette, la casa. Così manda curriculum Romulo. Li invia con l'aiuto di Leanne dappertutto. Romulo ha quasi 50 anni, non è più un ragazzino, ma lui deve e vuole lavorare a qualsiasi costo. Così quando gli offrono quell'impiego per il fine settimana per Deliveroo accetta e comincia a fare le consegne. Impara subito che più consegne si fanno e più si può guadagnare. Quattro euro a consegna, ma si può arrivare anche a 5 euro. Ci vuole velocità, perché i rider al lavoro sono tanti e chi prima consegna più consegna. Quel sabato sera l'uomo avrebbe guadagnato 15 euro. Il prezzo di un aperitivo o una pizza per tanti, il prezzo della vita per Romulo. Così Romulo sabato 30 gennaio lascia Leanne e i suoi tre bambini a casa della cognata. «Prima di farlo andare via ha mangiato riso alle verdure – ricorda Leanne – erano le 19,30. Lui si è alzato dal tavolo, mi ha abbracciato e baciato e lo stesso ha fatto con i nostri figli. Quello è stato il nostro ultimo saluto». Romulo arriva sulla Camporcioni che in Valdinievole è la strada tristemente nota per incidenti mortali. Parcheggia al di là della strada . «Probabilmente – racconta la moglie –- ha visto la fila delle auto al Drive in del Mc Donald' s. Per far prima ha deciso di attraversare a piedi. Io ero a casa e all'improvviso ho sentito un bruciore alla pancia e mi sono dovuta sedere. Poi ho cominciato a telefonare a Romulo. Inutilmente».

Leanne è in salotto che aspetta il marito, quando la sua amica del cuore le manda un messaggio. Le chiede se è in casa. «Le ho mandato una foto mia e dei bambini e le ho scritto che ero con mia sorella – ricorda Leanne – poi lei mi ha chiamato e dopo è cominciato l'incubo». Leanne e il cognato arrivano sul posto dell'incidente. Per Romulo non c'è più nulla da fare. Leanne è diventata una vedova, i suoi figli orfani. Ma non saranno più soli. La gente della Valdinievole resterà nei ricordi futuri come una comunità dal cuore grande. Anzi immenso. Talmente tanto da cominciare una corsa per aiutare quello che resta della famiglia Sta Ana il giorno dopo l'incidente. Per loro si sono mobilitate le associazioni di volontariato, enti pubblici, privati cittadini, esponenti politici, il mondo della scuola. Non solo denaro, ma anche pacchi spesa e abbigliamento. «Se non avessi ricevuto tutti questi aiuti – conclude Leanne – non so come avrei potuto cavarmela. Gli italiani sono brave persone, lo pensano anche i nostri parenti nelle Filippine. Io ora devo essere forte per il bene dei miei bambini e nel ricordo di colui che è stato un meraviglioso marito, padre, figlio e amico». Finora sono stati raccolti per la famiglia Sta Ana quasi 15mila euro. Grazie alle donazioni su Facebook con “La raccolta fondi in memoria di Romulo” organizzata dalla onlus “I Aid Madagascar”' e nei punti cittadini e nelle scuole con la colletta “Dalla scuola alla città, passando dal cuore”. Romulo il rider morto di lavoro per 15 euro riposa nel cimitero di Montecatini Terme. Nell'appartamento di via Giotto una giovane donna coraggiosa d'ora in poi farà dovrà fare da mamma e da babbo ai suoi tre piccoli. —

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