Gioco
In 24 ore un terzo dei medici toscani si è reso disponibile a vaccinare gli over 80
Dopo l'apertura delle prenotazioni delle fiale Pfizer, 832 professionisti sui 2.765 medici di famiglia ha avanzato la richiesta sul portale della regione. "Mi sembra un buon dato, ma aspettiamo la fine della settimana a fare un bilancio", dice Alessio Nastruzzi, segretario generale di Fimmg Toscana
La campagna vaccinale in Toscana dedicata agli over-80, la cosiddetta fase 2, prende slancio in vista di alzare il ritmo delle somministrazioni a partire da lunedì. Dopo questa settimana di rodaggio, dedicata soprattutto alla formazione, sarà decisivo il contributo dei 2.765 medici di famiglia presenti sul territorio regionale per imprimere un'accelerazione. Ieri pomeriggio (17 febbraio) è stata lanciata la piattaforma online per prenotare le 6 dosi Pfizer destinate per la prossima settimana a ogni medico. A oggi si sono registrati 577 aderenti a raggruppamenti e 255 singoli medici. In tutto 832 professionisti, quasi il 30% della categoria.
"In 24 ore direi che è già un buon risultato - commenta Alessio Nastruzzi, segretario generale di Fimmg Toscana, il sindacato dei medici di famiglia con cui la Regione ha siglato l'accordo per la vaccinazione - ma è ancora prematuro parlarne, giudicheremo il numero sabato o domenica. Spero in un'adesione almeno del 75%".
Solo una buona partecipazione, infatti, permetterà di rispettare la roadmap di vaccinazione degli over-80 che prevede per la settimana a venire 6 dosi somministrate da ogni medico (12.000 quindi in caso di adesione al 75%) e poi dal 1 marzo 12 dosi, in un crescendo che dal 22 marzo porterà ogni professionista a iniettare 18 dosi, 12 richiami e 6 prime somministrazioni.
Secondo quanto previsto dal piano regionale i medici di base toscani contatteranno telefonicamente gli anziani, prenoteranno le 6 dosi online e dopo averle ritirate dalle farmacie cittadine le somministreranno nei propri spazi su appuntamento. Nel corso di questa prima settimana l'amministrazione regionale ha organizzato degli incontri formativi online per spiegare il procedimento a tutti i medici coinvolti. In tutto sono 325.000 gli anziani che dovranno essere vaccinati.
"L'organizzazione mi sembra adeguata, anche se ci saranno dei correttivi da mettere in atto per renderla più fluida", spiega Nastruzzi, indicando le principali criticità che i medici di famiglia dovranno affrontare: "La somministrazione a domicilio, la sicurezza degli spazi e soprattutto non sprecare le fiale". Per questa fase, infatti, data la carenza delle dosi Moderna e il limite di età per la somministrazione di AstraZeneca, i medici di famiglia potranno contare solo sulle fiale Pfizer da sei dosi che, una volta scongelate, devono essere iniettate entro un paio di giorni.
Secondo il segretario generale Fimmg "la cosa potrebbe essere più semplice con il vaccino Johnson&Johnson" perchè "è monodose e non prevede richiami, sarebbe una panacea". Il vaccino dovrebbe ricevere l'approvazione dell'Agenzia europea per i medicinali a metà marzo. "Sono fiducioso che entro fine marzo potremo contarci", conclude Nastruzzi.
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