Il Tirreno

Toscana

l'intervento

Stefano Casini Benvenuti gran esempio

ALFREDO DE GIROLAMO
Casini Benvenuti
◗
Casini Benvenuti

2 MINUTI DI LETTURA





L’intervista al Tirreno del 9 febbraio del direttore dell’Irpet Stefano Casini Benvenuti ci consegna il profilo umano e professionale di un economista attento e sensibile che ho conosciuto e apprezzato in tutti questi anni. Per noi rappresentanti delle imprese, del mondo produttivo toscano, Stefano è stato un punto di riferimento competente, originale, stimolante, indipendente. Onesto intellettualmente. Un osservatore della realtà economica della Toscana, capace di stimolarci e di farci riflettete anche sui nostri limiti e le nostre difficoltà.

L’Istituto regionale di ricerca economica ha svolto nella storia della Toscana un ruolo fondamentale, contribuendo a elaborare quella "teoria dei distretti locali" che era ed è rimasta per molti aspetti il punto di partenza delle politiche economiche pubbliche regionali.

Ma negli ultimi dieci anni le cose sono cambiate. Dopo la crisi del 2008 si sono costantemente rafforzati tutti quegli elementi di fragilità del tessuto produttivo regionale, della sua economia. Imprese troppo piccole, scarsa innovazione, bassa produttività, segmenti di prodotto medio bassi, bassi investimenti, bassa qualità del lavoro. Tutte criticità in parte compensate dalla vocazione all’export, dalla flessibilità ed adattabilità dei distretti. Il governo regionale in questa lunga fase di crisi ha in parte teso a nascondere la polvere sotto il tappeto continuando a dipingere una regione che va meglio della media nazionale, mentre cresceva il differenziale con le regioni benchmark in Italia e in Europa. La crisi Covid19 ha dato la mazzata finale, mettendo in ginocchio un modello economico già in crisi prima della pandemia. Il direttore di Irpet in questi ultimi due anni ci ha sempre detto le cose come stavano, raccontando una Toscana con fondamentali economici realmente preoccupanti. E per questo credo che dobbiamo ringraziarlo. Forse il governo regionale avrebbe dovuto ascoltarlo di più.

Come dice Casini Benvenuti giustamente ogni crisi può rappresentare un’occasione per un cambiamento, per una svolta. E di questo la Regione ha bisogno. Di abbandonare vecchi schemi interpretativi e cogliere il nuovo. Anche su questo il direttore di Irpet ci ha costantemente sollecitato a guardare la "nuova Toscana" economica, i nuovi imprenditori, i cluster più innovativi, e non solo l’antica tradizione industriale.

L’analisi della crisi dei due fattori produttivi, il capitale e il lavoro, resta il punto centrale dell’analisi e della proposta. La politica economica regionale deve basarsi sul forte rilancio degli investimenti pubblici e privati e sulla capacità di produrre posti di lavoro qualificati ed innovativi, recuperando cosi il ritardo attuale. Abbiamo un’occasione unica con il Recovery Fund e i Fondi strutturali, che finanziano innovazione (verde e digitale) ed infrastrutture. L’analisi che Casini Benvenuti ci consegna, nel lasciare il suo prestigioso incarico, sia la base di un progetto economico serio per la Toscana. --

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze