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Vaccini anti-Covid in Toscana, via alla fase 2: il calendario e le categorie coinvolte

Lucia Aterini
Vaccini anti-Covid in Toscana, via alla fase 2: il calendario e le categorie coinvolte

Il via dal giorno di San Valentino. Dosi per gli ultra 80enni: i paziento potranno rivolgersi al proprio medico per avere la somministrazione. Protezioni a chi lavora nei servizi pubblici. In fondo all'articolo l'intervista all'esperto toscano di vaccini

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FIRENZE. Dopo le preoccupazioni create dai ritardi dell’azienda Pfizer e i vari aggiustamenti che si sono resi necessari perché le dosi di Astra Zeneca dovranno essere destinate solo a chi ha meno di 55 anni, ieri mattina (sabato) la Regione ha illustrato il calendario delle vaccinazioni contro il Covid: dal 14 febbraio la Toscana partirà con le somministrazioni del nuovo vaccino AstraZeneca destinato a chi ha meno di 55 anni ma con l’obbligo di appartenenza a determinate categorie di lavoratori. Il giorno dopo altra partenza importante, quella che doveva avere la priorità dopo il mondo della sanità e degli anziani ospiti delle residenze sanitarie assistite: le persone sopra gli 80 anni che avranno la possibilità di essere vaccinate dal medico di famiglia. A illustrare l’articolazione del piano il presidente della Regione Eugenio Giani e l’assessore alla sanità Simone Bezzini.

Sopra gli 80 anni

Per questa categoria di persone, la Regione ha previsto un sistema con l’accordo dei medici di famiglia e delle farmacie pubbliche e private. Sarà il medico di famiglia a prenotare sul portale regionale dedicato le dosi per i propri assistiti. E potrà fare la vaccinazione sia nel proprio ambulatorio sia a casa del paziente quando le sue condizioni di salute siano precarie. Il vaccino a loro dedicato sarà Pfizer e Moderna. Nell’arco di due giorni la dose, a disposizione in uno dei 13 punti di raccolto predisposti, sarà scongelata (perché il vaccino Pfizer deve essere conservato a una temperatura di meno 60 gradi) e inviata alla farmacia che è stata scelta dal medico. Entro 48 ore dall’ordinazione, il medico potrà effettuare la vaccinazione. Le prenotazioni partiranno il 12 febbraio e il 15 inizieranno le somministrazioni. Il paziente può rivolgersi direttamente al proprio medico per avere la somministrazione. E in ogni caso saranno anche i medici a contattare i propri pazienti che ne hanno diritto perché la Regione ha inviato a tutti i dottori gli elenchi con i nomi.

Sotto i 55 anni

Per San Valentino altro avvio importante, quello reso possibile dall’arrivo dei nuovi vaccini AstraZeneca. Questa fornitura sarà dedicata, come previsto dal piano nazionale, alle persone tra i 18 e 55 anni ma con la specificità di appartenere a determinate categorie di lavoratori.

Nel dettaglio sono gli insegnanti, anche quelli universitari, e il personale non docente della scuola, le forze armate, la polizia, la guardia di finanza, la capitaneria di porto, i vigili del fuoco, la polizia municipale, la polizia penitenziaria, il personale carcerario, i detenuti, il personale addetto ai luoghi di comunità civili e religiosi (e dunque per esempio sacerdoti e suore). In più anche i lavoratori dei servizi essenziali circa 16 mila persone. Nel dettaglio 2.800 addetti al servizio idrico, 400 personale delle case popolari, 800 del gas, 400 dei parcheggi, 5.300 che lavorano nei servizi legati alla raccolta di rifiuti, 5.500 nel trasporto, mille circa nelle farmacie pubbliche.

Per questo inserimento ha espresso la sua soddisfazione Alfredo De Girolamo, presidente di Confservizi Cispel Toscana. Concretamente tutte queste categorie di lavoratori potranno prenotare già dal 12 febbraio la prima somministrazione scegliendo data, ora e luogo in uno dei 49 punti vaccinali che sono stati attivati al momento (poi i luoghi a disposizione aumenteranno). Tredici quelli più grandi con la possibilità di fare anche tremila vaccini al giorno. La prenotazione andrà fatta sul portale prenotavaccini.sanita.toscana.it, sarà simile a quella per gli operatori della sanità ma saranno richiesti più particolari. Una volta effettuata verrà inviato un sms come promemoria. E per i richiami l’interessato riceverà un avviso tre giorni prima della data fissata in maniera tale che non vada sprecata neppure una dose.


Sanità e rsa

Nel frattempo si sta concludendo la vaccinazione per gli operatori della sanità e degli ospiti delle Rsa. A ieri, per il primo segmento, erano 146.129 le dosi utilizzate dall’inizio della campagna con 81.409 prime somministrazioni, 64.720 dosi di richiamo dopo 21 giorni. E altre 21.772 per le Rsa (altra categoria che sarà definitivamente coperta entro due settimane). Secondo il piano messo a punto, entro tre settimane si dovrà completare la vaccinazione, per la prima dose, di tutto il personale sanitario che aveva risposto alla preadesione. In due volte infatti, a dicembre e a gennaio, erano state 139.954 le richieste raccolte. Vale a dire che le dosi necessarie per la sanità saranno pari al doppio (prima e seconda dose, 279.908).

E in ogni caso per chi non avesse ancora aderito, martedì saranno riaperte le agende delle prenotazioni sempre per gli addetti alla sanità.

Consegne

Al momento sono state rese note le consegne per tutto il mese di febbraio che complessivamente saranno 272.264. Da domani fino a domenica 14 arriveranno 85.175 dosi (44.460 Pfizer, 8.200 Moderna e 32.513 AstraZeneca).

Fasi seguenti

Dopo gli ultraottantenni, sarà predisposta la vaccinazione per le persone che hanno patologie importanti (divise in 15 aree) e che sono altamente vulnerabili, i cosiddetti pazienti superfragili. In ogni caso, però, la calendarizzazione delle somministrazioni in questa fascia ancora non è stata definita. 

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