Il Tirreno

Toscana

operazione della polizia

Un arresto in Francia per l'omicidio di Niccolò Ciatti

Niccolò Ciatti, ucciso in discoteca l'11 agosto 2017
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Niccolò Ciatti, ucciso in discoteca l'11 agosto 2017

Il giovane fiorentino fu pestato in discoteca a Lloret de mar nell'agosto 2017

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FIRENZE.  "Non dimenticatemi", c'è scritto su striscioni e manifestini che ancora circolano nella periferia di Firenze, nelle strade tra il capoluogo e Scandicci. E Niccolò Ciatti, 22enne fiorentino pestato a morte da tre ceceni in una discoteca di Lloret de Mar (Spagna) nell'agosto 2017 non è stato dimenticato. Infatti, mentre la famiglia si macera nel tormento che decadano i termini della detenzione in carcere di un primo aggressore - Rassoul Bissultanov, che sferrò il calcio mortale alla testa -, per via delle lungaggini dell'istruttoria del processo spagnolo, ieri sera la polizia francese, su attivazione del Ros dei carabinieri, ha arrestato a Strasburgo, in esecuzione di un mandato di arresto europeo, un altro ceceno, Movsar Magomedov, 24 anni, anche questo considerato responsabile del pestaggio e della conseguente morte di Niccolò.

L'arresto, eseguito con il supporto del Servizio di cooperazione internazionale di polizia, è per un mandato europeo emesso in base ad una ordinanza di custodia cautelare del gip di Roma su richiesta della procura della Capitale, che sulla vicenda ha un fascicolo. Concorso in omicidio è il reato contestato dalla procura capitolina al 24enne Movsar Magomedov, il ceceno arrestato in Francia. I pm di piazzale Clodio accusano della stessa fattispecie il connazionale Rassoul Bissultanov, per cui è atteso in Spagna dalla prossima primavera un processo per l'omicidio di Ciatti.

Per le indagini del Ros, basate molto sulle immagini in discoteca oltrechè sulle testimonianze, Magomedov avrebbe per primo iniziato la colluttazione con Ciatti in discoteca anche se il calcio mortale sarebbe stato tirato da Bissultanov. È inoltre obiettivo dei magistrati italiani ottenere l'estradizione dei due indagati per poterli processare a Roma.

"Questo arresto è un passo importante verso quella giustizia che Niccolò deve avere. Quale sarà poi l'iter corretto e quello che si potrà fare non lo so ma mi auguro che Spagna e Italia collaborino per togliere dalla strada questi delinquenti", ha detto Luigi Ciatti, padre di Niccolò. "Non capisco - ha aggiunto - perchè la Spagna non si è mossa come l'Italia per quanto riguarda le indagini. Il fatto che sia stato arrestato un altro dei ceceni partecipanti all'uccisione di mio figlio significa che non è stato un solo ceceno a colpire ma c'è stata partecipazione di altri due, in questo caso è stato arrestato quello con la maglia rossa" in base alle immagini del pestaggio.

L'arresto di Magomedov è avvenuto a Strasburgo, la città dove questi giovani ceceni vivono abitualmente da anni, immigrati dal loro Paese per cause legate alla guerra. Dalla città francese si erano mossi verso il 'divertimentificio' della Catalogna per vacanza, come fanno tanti europei e come fece anche Niccolò Ciatti coi suoi amici di Firenze e Scandicci. Il pestaggio l'11 agosto 2017 sulla pista da ballo di una discoteca di Lloret de Mar, davanti a centinaia di giovani. Niccolò non morì subito, il decesso avvenne il 12 agosto. Le sue ore di agonia coincisero con il tempo impiegato dai genitori, avvisati dagli amici del figlio, nel viaggio disperato che fecero da Firenze alla Spagna per raggiungere il figlio.

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