Il Tirreno

Toscana

Scontri anti-lockdown nel centro di Firenze, scattano nuovi arresti

Massimo Sestini
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Massimo Sestini

Coinvolti giovani tra i 20 e 31 anni dell'area fiorentina vicini agli ambienti anarchici: in 7 sono finiti ai domiciliari

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FIRENZE. Arresti della digos a Firenze per i disordini avvenuti nel corso della manifestazione "anti-sistema"  dello scorso 30 ottobre, una protesta che sfociò in guerriglia urbana tra le vie del centro storico, durata fino a tarda notte. Ai domiciliari, in esecuzione di una misura di custodia cautelare, sono finite sette persone legate ad ambienti anarco-antagonisti, età tra i 20 e i 31 anni, residenti in edifici occupati della città. Altri sette, indagati per episodi minori, hanno avuto  l'obbligo di dimora, mentre per cinque è stato disposto quello di firma: tra queste persone anche alcune non legate a movimenti politici, lavoratori del turismo e della ristorazione, come un conducente di risciò e un cameriere.

I reati contestati, a vario titolo, sono quelli di danneggiamento di beni pubblici e privati, resistenza, violenza e lesioni a pubblico ufficiale, fabbricazione e lancio di ordigni incendiari. Proseguono le indagini per indentificare gli organizzatori della manifestazione.

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La manifestazione, chiamata "Fate girare Firenze", fu convocata attraverso un volantino anonimo diffuso sui social. Vi aderirono diverse centinaia di persone: un mondo variegato, che comprendeva anche diversi lavoratori dei settori in crisi a causa del Covid. Ma a cavalcare la protesta provocando gli episodi più gravi furono dei "professionisti dei disordini", come li ha definiti il questore di Firenze Filippo Santarelli, legati al mondo anarco-antagonista. Tra questi un 25enne, finito ai domiciliari, considerato dalla digos uno dei leader del gruppo. Il giovane durante gli scontri parlava al megafono per incitare i manifestanti. Inoltre, avrebbe lanciato due vasi contro le forze dell'ordine, ferendo in modo lieve un poliziotto. Fu anche tra i primi a raggiungere via dell'Albero, dove i manifestanti crearono una barricata e lanciarono contro i poliziotti bottiglie molotov, riempite con benzina presa dai serbatoi di scooter parcheggiati.  Il bilancio dei disordini fu di cinque poliziotti feriti, otto mezzi della polizia danneggiati e ingenti danni agli arredi urbani.

Al termine della manifestazione venti persone furono denunciate e quattro arrestate in flagranza, tra cui l'autore del lancio di molotov. Le indagini, coordinate dal pm Fabio Di Vizio e condotte dalla digos attraverso un attento lavoro di analisi dei filmati, hanno permesso di identificare e denunciare successivamente molti altri manifestanti, tra cui quelli colpiti dalle misure cautelari di oggi. Il bilancio dei disordini fu di cinque poliziotti feriti, otto messi della polizia danneggiati e ingenti danni agli arredi urbani.

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