Il Tirreno

Toscana

il commento

Renzi saudita quando è troppo...

GIUSEPPE MASCAMBRUNO
Il leader di Italia Viva, Matteo Renzi
◗
Il leader di Italia Viva, Matteo Renzi

2 MINUTI DI LETTURA





E ora per Matteo Renzi e per la sua offensiva "mossa del cammello", corredata di marchette e slinguate al regime saudita in piena crisi di governo da lui medesimo provocata in Patria, pardon in Italia, è un po’ più complicato fischiettare con le mani in tasca e far finta di nulla.

Finché queste cose le dice uno qualsiasi, ovviamente animato da "odio e invidia" come me e come tanti, tantissimi altri, così liquidati sui social dal renzismo di imbarazzante devozione genuflessa al capo, è un successone se incontri qualche centinaio di interazioni, like, commenti e condivisioni.

Adesso le ragioni, quelle stesse ragioni, esposte anche in singole gocce, cucchiai o secchielli d’acqua da tanti italiani ormai esasperati dal superamento sfrontato che Matteo Renzi ha fatto di ogni limite, sono diventate un’onda che deflagra con la sortita di un signore, Roberto Saviano, che solo qui, su Facebook, pesa 2,5 milioni di follower.

Quindi, tanto per avere un’idea delle proporzioni, molto più del doppio degli stessi potenziali elettori di Renzi misurati con la percentuale che tutti i sondaggi assegnano a Italia Viva.

Ma Saviano, con quel che rappresenta anche come icona internazionale della lotta per la legalità contro le mafie e per la moralità nella vita pubblica, vale molto, molto di più anche di quei già devastanti numeri che ora scoppiano tra le gambe del cavaliere del deserto che tiene in ostaggio le sorti del Paese, il nostro di Paese, dopo aver celebrato una monarchia autarchica macchiata da violazioni, anche sporche di sangue, dei più elementari diritti umani come la culla del "Nuovo Rinascimento". Mettendosi in tasca un cachet da 80mila dollari.

E la deflagrante sortita di Saviano suona anche come uno schiaffo per svegliare dall’imbarazzante torpore il Corriere della Sera che ha timidamente piazzato in un taglio basso di pagina interna quanto tanti altri giornali e media scrivono su questa storia da almeno tre giorni con tanto di richiami in prima.

Un ritardo che non trova alcuna giustificazione giornalistica prudenziale e che Saviano, approdato di fresco al Corriere, segnando l’ennesimo e più pesante abbandono di grandi firme da la Repubblica, non deve aver retto più, decidendo di uscire con il botto sui suoi propri profili social.

E non dev’essere un caso che abbia deciso di farlo proprio quando anche Repubblica ha deciso di richiamare il caso del Renzi saudita in prima pagina. Anche a questi livelli così alti, non solo tra noi piccoli indignati di periferia, quando è troppo è troppo. --

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa