Il Tirreno

Toscana

il caso a peccioli 

Si tuffano nei rifiuti per evitare la multa

Sabrina Chiellini

Arrivano da mezza Valdera per usare i cassonetti, ma le guardie ambientali controllano. E c’è chi viene colto sul fatto

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PECCIOLI (PISA). Sono due i cittadini che in una settimana si sono tuffati in un cassonetto per sfuggire alla multa e recuperare in tempo record i rifiuti che avevano gettato in maniera irregolare. È davvero curioso quello che sta succedendo in questi giorni a Peccioli, nel comune della discarica-modello che a maggio sarà nel padiglione Italia alla Biennale di architettura di Venezia. Il piccolo paese dell’Alta Valdera è alle prese con un problema: la migrazione dei rifiuti dai comuni confinanti. Nonostante serrati controlli e foto-trappole, c’è sempre chi non resiste alla tentazione di andare a portare l’immondizia nei cassonetti lungo le strade pecciolesi, vere isole ecologiche per consentire la racconta differenziata. Ogni giorno è “guerra” all’inciviltà. I furbetti arrivano un po’ da tutta la provincia in cerca del miraggio di un cassonetto.

Le multe fioccano ogni giorno, fatte da personale in borghese. Le reazioni sono variegate. «Chi sei? Ma cosa vuoi?». Per non parlare di chi passa alle offese. Quello che nessuno si aspettava era il fenomeno del tuffo nel cassonetto. Il primo caso è di una settimana fa. Un 35enne della Valdera si è fatto sorprendere mentre scaricava oggetti ingombranti in un cassonetto nella zona industriale della Fila. C’è stata tensione. Lui, il furbetto dei rifiuti, prima ha protestato. Ma poi con uno scatto fulmineo si è lanciato nel cassonetto per recuperare l’immondizia lasciando di stucco l’operatore. «Prima gli ho chiesto se abitava a Peccioli. Lui ha risposto di sì. A quel punto l’ho invitato a chiamare la società Belvedere che ritira a domicilio gli ingombranti in maniera gratuita. Ma da come ha reagito ho capito che non abitava a Peccioli», racconta lo 007 dei rifiuti. Poi la sorpresa dell’acrobazia. «Non mi aspettavo che entrasse nel cassonetto». Nei giorni successivi il cittadino ha chiesto scusa ma non si salverà dalla multa. Il verbale può variare da 50 a 500 euro .

Nel weekend c’è stato un altro acrobata, sempre nella stessa zona. Stavolta, a dire il vero, i furbetti sono in due e sono arrivati da Pisa. Immaginate la scena: scendono da un furgone, scaricano dieci sacchi neri con rifiuti che sembrano provenire da un’attività di ristorazione. L’ispettore ambientale, Roberto Cantini, li sorprende dopo che hanno scaricato i primi sacchi. Forte la loro protesta. «È un periodo difficile per tanti e voi vi mettete a fare anche le multe». Così non va, ricorda il Comune. Da qui l’idea di mostrare con una foto il comportamento del primo cittadino che si è lanciato nell’immondizia. «I controlli vanno avanti – spiega il sindaco Renzo Macelloni – e se sarà necessario metteremo una telecamera ad ogni isola ecologica». Al tempo stesso il sindaco ritiene che il fenomeno debba essere preso in considerazione dalla politica che poi decide sui costi della gestione dei rifiuti e sulle tariffe. «Il conferimento ai cassonetti è meno pressante rispetto al porta a porta. Ai cittadini però si chiede più senso di responsabilità». Il lavoro della polizia locale e dell’ispettore ambientale già in questo primo mese dell’anno ha fatto registrare 30 sanzioni . «Solo in questo fine settimana ci sono stati altri 15 verbali», spiega il comandante Michele Stefanelli. Ma chi sono i trasgressori? Il 50% dei multati arriva da Capannoli, il 25% dal comune di Palaia e il restante 25% da altri comuni. «Il trend risulta già positivo per il lavoro svolto, la speranza è che il monitoraggio costante e l’elevata quantità di sanzioni inflitte possano far migliorare la situazione. Il 2020 si è chiuso con un bilancio di 201 sanzioni» . —

Sabrina Chiellini

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