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Super farmaco anti-Covid, Rappuoli: "Sarà pronto tra aprile e maggio"

Super farmaco anti-Covid, Rappuoli: "Sarà pronto tra aprile e maggio"

Il professore è a capo dell'equipe che nei laboratori senesi ha trovato i monoclonali più potenti per mettere a punto una terapia con cui sconfiggere il Coronavirus

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FIRENZE.  Il team di ricerca Toscana Life Sciences (Tls) di Siena entra nella volata finale per la produzione del vaccino anti Covid-19 a base di anticorpi monoclonali. "Il farmaco è infialato ed è pronto per la sperimentazione sull'uomo. Sarà a disposizione della gente ad aprile, massimo maggio". Ad annunciarlo è Rino Rappuoli, coordinatore del progetto di ricerca e direttore scientifico di Gsk Vaccines, nell'ambito di una tavola rotonda in regione.

L'anticorpo monoclonale in grado di uccidere il virus, dal nome MAD0004J08, è stato isolato dopo mesi di analisi sul sangue dei pazienti guariti dal Covid-19 ed è stato ricreato in laboratorio. Ora nell'hub senese Tls, finanziato dalla Regione Toscana, prendono il via le prove cliniche per la somministrazione. In seguito partirà la produzione del farmaco che sarà il primo in Italia e tra i più efficaci al mondo. Gli anticorpi monoclonali umani sono prodotti sicuri, già ampiamente impiegati in terapia tumorale e approvati da tutte le agenzie regolatorie. Possono essere utilizzati per combattere il virus in seguito al contagio ma anche come forma di prevenzione perchè stimolano il sistema immunitario  e lo 'preparano' all'incontro con la malattia.

"Il nostro gruppo di lavoro è stato capace di fare ricerca all'avanguardia negli anni, penso ai risultati su pertosse e meningococco", sottolinea Rappuoli, "così abbiamo attirato investimenti di grandi aziende farmaceutiche, prima Novartis poi Gsk". A cui ora si aggiunge l'investimento di oltre 80 milioni dello Stato che punta forte sulla produzione interna del vaccino anti Covid-19.

"Siamo molto contenti di essere arrivati ad un accordo con il commissario straordinario Arcuri per produrre il farmaco e far diventare Tls un polo di investimento e sviluppo farmaceutico importante", commenta il responsabile del team di ricerca. Il progetto prevede tre operazioni a tappe. La prima, destinata a realizzarsi in settimana, vede lo Stato, tramite Invitalia, diventare socio di Tls con il 30% del capitale, versando 15 milioni di euro. A seguire il Ministero dello Sviluppo economico investirà 26 milioni nella produzione di migliaia di dosi del nuovo farmaco e nella costruzione di uno stabilimento apposito sul territorio. Infine il Ministero della Salute comprerà a prezzo calmierato le prime 200.000 dosi al costo di 40-45 milioni di euro per distribuirle ai cittadini.

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