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Arrivate meno dosi, la Toscana va avanti con i richiami. Pfizer promette: a febbraio recupereremo
Il governo, d'accordo con le Regioni, fa causa all'azienda americana per il mancato rispetto delle forniture. Uno studio: vaccino Pfizer efficace contro variante inglese
FIRENZE. Mentre il governo, d’accordo con le Regioni, si prepara a far causa a Pfizer per il mancato invio delle dosi di vaccino previste e Pfizer promette che a febbraio le forniture torneranno alla normalità, la Toscana si trova intanto a dover fare i conti con la riduzione di dosi disponibili e decide di privilegiare i richiami.
La fornitura dei vaccini anti-Covid della Pfizer alla Toscana ha subito infatti questa settimana un taglio del 36%. “Ciò nonostante non ci saranno problemi per l'effettuazione della seconda somministrazione nei tempi previsti”, come ha spiegato l'assessore regionale alla sanità, Simone Bezzini, intervenendo durante la seduta della commissione sanità del Consiglio regionale per fare il punto sulla situazione delle vaccinazioni.
"In via precauzionale - ha detto Bezzini - avevamo proceduto all'accantonamento di un terzo delle dosi, per utilizzarle per la seconda somministrazione". Inoltre, quando la settimana scorsa si è venuti a conoscenza della decisione di Pfizer di ridurre l’invio delle dosi, "si è deciso di sospendere la somministrazione della prima dose da luned fino a domani, giovedì 21 gennaio. Questo è stato possibile senza particolari disagi - ha aggiunto - grazie al portale di prenotazione che permette di avvertire tutti con un semplice sms". In questo modo la somministrazione del richiamo è garantita in maniera regolare fino al 29 gennaio.
"Siamo poi in attesa - ha precisato l'assessore - di una nuova fornitura la prossima settimana che, seppure decurtata, ci consentirà di arrivare a fine febbraio". Concludendo l'assessore ha comunque affermato di essere preoccupato per "la scelta di Pfizer e con le altre Regioni e con il governo nazionale stiamo prendendo un'iniziativa legale nei confronti dell'industria farmaceutica".
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Battaglia legale, il governo contro Pfizer. L'aziende promette: a febbraio recuperemo
La battaglia dei vaccini entra infatti nel vivo. Dopo i tagli alle consegne annunciati da Pfizer, il governo dà mandato all'avvocatura dello Stato di avviare un'azione legale contro il colosso statunitense della farmaceutica. Intanto proseguono i richiami, anche se la campagna vaccinale rischia una battuta d'arresto nel caso in cui la fornitura di fiale subisca ulteriori tagli. Secondo le ultime comunicazioni arrivate da Pfizer, dopo un'ulteriore decurtazione la prossima settimana (quando dovrebbero essere inviate 465.660 dosi), la consegna delle fiale dovrebbe tornare regolare all'inizio di febbraio e sempre a febbraio sarebbero spedite le dosi mancanti nel lotto previsto questa settimana (quando sono state consegnate 397.800 dosi).
Ma a preoccupare è la scarsa affidabilità dimostrata dall'azienda americana. Anche per questo le Regioni hanno appoggiato la decisione di procedere per vie legali contro chi, per assicurarsi un futuro aumento di produzione, ha infranto gli accordi presi. "Il comportamento di Pfizer è francamente inaccettabile", evidenzia il presidente della Regione Emilia-Romagna e della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, che dopo la riunione di ieri con Regioni, commissario Domenico Arcuri e i ministri Francesco Boccia e Roberto Speranza, sottolinea: "Abbiamo deciso un riequilibrio tra regioni, perché Pfizer ha deciso, unilateralmente a chi toglierne di più e a chi meno".
Proprio le Regioni dove l'epidemia ha colpito di più come Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna, sono quelle che hanno subito maggiori tagli e nei prossimi dieci giorni sarà fondamentale l'attivazione di un sistema di "prestiti" di fiale tra chi ha quasi esaurito le scorte e chi è invece più indietro nelle somministrazioni.
La situazione è complessa, anche perché trasferire le dosi da una Regione all'altra, mantenendo la temperatura di -75 gradi non è cosa facile. Il commissario Arcuri, inviperito per il comportamento tenuto da Pfizer, è al lavoro per superare l'ostacolo, mentre i governatori della Lega, preoccupati per il rallentamento, tuonano contro l'Esecutivo: "Invece di cercare i voti dei Ciampolillo in Parlamento, Conte, se ancora è presidente del Consiglio, si assuma la responsabilità di risolvere la questione".
La speranza è che da febbraio le consegne tornino davvero a regime, ma, soprattutto, che Moderna, di cui la prossima settimana è atteso un nuovo carico, possa presto aumentare le consegne e le altre case farmaceutiche a un passo dall'autorizzazione Ema, la ottengano presto.
Il vaccino Pfizer sembra essere efficace contro la variante inglese
In tutto questo c'è almeno una buona notizia che potrebbe riguardare Pfizer. Il vaccino BioNTech-Pfizer sembra essere efficace contro la variante inglese del Covid-19. Lo rilevano due studi preliminari pubblicati online oggi, mercoledì 20 gennaio. "I nostri risultati suggeriscono che la maggior parte delle risposte ai vaccini dovrebbe essere efficace contro la variante B.1.1.7", riferisce un team internazionale di ricercatori di università britanniche e olandesi. In uno studio preliminare separato, un team di ricercatori di BioNTech-Pfizer è giunto a conclusioni simili. Preoccupa invece la mutazione portata dalle varianti sudafricana e brasiliana per l'efficacia dei vaccini, quindi vanno ancora "monitorate".
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