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l'intervento

L’autostrada, i ritardi e gli errori

di MARIO LOLINI * e ANDREA ULMI **
L’autostrada, i ritardi e gli errori

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La Tirrenica nuovamente sparita dai radar dei finanziamenti. Ancora una volta le promesse elettorali cadono nel vuoto a danno dei cittadini maremmani e dei viaggiatori.

Lo scorso 10 luglio di fronte ai toni trionfalistici del Pd e del centrosinistra avevamo detto di abbassarli e di attendere i fatti. Sei mesi dopo sono arrivati e hanno visto il Corridoio tirrenico nuovamente sparire dai radar dei finanziamenti per le infrastrutture viarie.

Il miliardo di euro assicurato a Grosseto la scorsa estate dalla ministra Paola De Micheli non c’è tra le prime 40 opere da finanziarie giunte alla commissione infrastrutture e trasporti della Camera e la Maremma, per l’ennesima volta dal 1968, si ritrova con il cerino in mano e senza prospettive certe di adeguamento dell’Aurelia a sud di Grosseto.

Ancora una volta le promesse elettorali del Pd si sono rivelate una presa in giro per i maremmani. In quel momento il centrosinistra temeva di perdere la Toscana e il "soccorso rosso" nazionale avrebbe annunciato qualsiasi cosa. Per questo ci siamo ben guardati dall’accodarci ai toni esultanti di una parte della politica grossetana.

Con i colleghi Ziello, Potenti e Rixi abbiamo presentato un’interrogazione al ministro. Con l’ennesima promessa caduta nel vuoto da 53 anni non si gioca solo con il futuro di un territorio ma anche con la sicurezza di chi si trova a percorrere questa strada che, ogni anno, fa registrare un numero considerevole di incidenti gravi e, purtroppo, di morti.

L’interrogazione della Lega coinvolge anche i colleghi di Pisa, di Livorno e l’ex sottosegretario alle infrastrutture e trasporti perché ribadiamo che le parole se le porta via il vento, ma i fatti sono sotto agli occhi di tutti e la Tirrenica è di nuovo sparita dalle quaranta opere prioritarie da finanziare.

L’ex presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, durante il suo mandato aveva sempre dichiarato di volerlo terminare con i cantieri della Tirrenica aperti e sappiamo tutti come è andata a finire.

Il presidente Eugenio Giani si era presentato in campagna elettorale forte della garanzia del ministro De Micheli e adesso sappiamo di nuovo che cosa è accaduto. Per fortuna i maremmani hanno dimostrato di non credere più alle promesse e continuano a premiare il centrodestra e la Lega. Perché non siamo solo noi ad aver capito che con gli annunci si va poco lontano, ma anche i cittadini.

In Regione, così come avvenuto in Parlamento, presenteremo un’interrogazione, perché vogliamo capire come il presidente Giani intende agire, nel concreto e non a parole, di fronte all’ennesimo annuncio caduto nel vuoto giunto da Roma che va a penalizzare l’intera costa toscana.

* deputato Lega ** consigliere regionale Lega

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