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Vaccino in Toscana: in arrivo 28mila dosi. Un piano per fare i richiami

Lucia Aterini
Vaccino in Toscana: in arrivo 28mila dosi. Un piano per fare i richiami

A febbraio completata la copertura per gli addetti della sanità e ospiti delle Rsa. Pronte anche le fiale di Moderna. Il prossimo mese tocca agli ultraottantenni

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FIRENZE. Oggi (martedì 12) sono attesi 28.275 dosi di vaccino e questa consegna di Pfizer, se non ci saranno problemi nella spedizione come tra l’altro è già avvenuto, dovrebbe permettere di proseguire con il programma di vaccinazione per quanto riguarda il personale sanitario e gli ospiti delle Rsa.

La Toscana, rispetto alle altre regioni, è ai vertici in quanto a dosi distribuite anche perché il presidente delle Regione Eugenio Giani ha dato mandato di vaccinare, nel senso di somministrare la prima dose, il più possibile ponendo meno attenzione ai richiami. «Contro il Covid tutti saranno vaccinati - ha detto il presidente - cerchiamo di accelerare il più possibile questa procedura e questo meccanismo». «Le vaccinazioni - ha aggiunto - sono un processo che vogliamo fare con la massima intensità, ma che non può essere fatto automaticamente nello stesso istante per tutti. Vorrei che tutti lo fossero nello stesso istante, ma possiamo solo accelerare questo processo».

Ieri sera, nel tardo pomeriggio, erano 49.183 le vaccinazioni. La consegna prevista per oggi dovrebbe servire per altre prime vaccinazioni. Tra l’altro ieri è stato riaperto il portale per le prenotazioni delle vaccinazioni (sempre per il personale sanitario). La disponibilità era per 3.750 persone e già nel pomeriggio si erano prenotati circa 2.800 utenti. Oggi il portare delle prenotazioni verrà riaperto sempre per le stesse categorie e fino al 18.

Ma una parte delle 29 scatole che dovranno arrivare in giornata saranno lasciate per i richiami che dovranno iniziare il 20 gennaio secondo quanto ha disposto la Regione. Su questo ulteriore passo della campagna, al momento, non ci sarebbero criticità nonostante che l’inizio delle somministrazioni abbia privilegiato l’effettuazione delle prime vaccinazioni come voluto dallo stesso presidente. Infatti i vertici sanitari si stanno un po’ più cautelando rispetto alla politica e prevedono che una dose, sulle sei estratte da una fiala, venga conservata per i richiami.

Entro febbraio, sempre secondo quanto disposto dalla macchina organizzativa, dovrebbe essere completata la copertura delle categorie prima menzionate. Tra l’altro, sempre in questa grande platea, a breve potranno prenotarsi i medici di famiglia.

All’inizio di febbraio toccherà agli ultraottantenni. A quel punto sarà partita la cosiddetta “fase 2” . E quando la somministrazione sarà estesa anche alle fasce di popolazione più giovani potranno essere utilizzati anche locali pubblici come cinema e teatri.

I modelli organizzativi scelti per la vaccinazione dipenderanno anche dal tipo di farmaco a disposizione e secondo le dimensioni delle città . Tra l’altro, secondo la comunicazione di ieri sera dell’Istituto superiore di sanità, oggi sono in arrivo le prime dosi per l’Italia del vaccino Moderna, il secondo approvato dalle autorità del farmaco europea e italiana. Lo stock di 47mila dosi sarà portato all'Istituto, a Roma, per poi essere distribuito in 4-5 regioni individuate.

Tra queste ci dovrebbe essere anche la Toscana a cui dovrebbero andare seimila dosi questa settimana. —

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