Il Tirreno

Toscana

il dibattito

Ma il digitale ci ha fatto crescere

Graziano Magrini*
Ma il digitale ci ha fatto crescere

3 MINUTI DI LETTURA





Come recita un vecchio adagio, bisogna fare di necessità virtù. E questo è quello che la nostra scuola ha fatto: partendo dalle oggettive difficoltà, quelle causate dalla pandemia, abbiamo trasformato la didattica a distanza in un’opportunità. Per tutti, insegnanti e studenti. Certo, la tecnologia non potrà sostituire del tutto le lezioni in presenza. Ma il Liceo scientifico "Coluccio Salutati" di Montecatini crede nella pluralità delle metodologie didattiche, tra cui rientra anche la didattica a distanza. Ci abbiamo creduto, dicevo, e abbiamo investito in questa direzione. Abbiamo lavorato per ottenere infrastrutture adeguate e supportare quelle famiglie che si trovassero, all’inizio dell’emergenza, senza ausili tecnologici.

Nella nostra scuola studiano 920 alunni e sono stati sottoscritti una cinquantina di contratti di comodato d’uso gratuito per connessioni e apparecchi tecnologici. Questo per dire che la scuola, fin dall’inizio, ha avuto un atteggiamento propositivo nei confronti della didattica a distanza, il cui spirito è stato colto in pieno dai nostri alunni e dalle loro famiglie. Perché tutti i colleghi non potranno che rimarcare l’insostituibilità della lezione frontale. Ma la soluzione, altrimenti, quale sarebbe stata? Soprattutto nella prima fase dell’emergenza, quando le scuole di tutta Italia si sono ritrovate ad affrontare un’emergenza senza eguali.

Non c’è stato molto da fare con le scuole chiuse, i nostri ragazzi costretti in casa. Ma l’istruzione non si può fermare, neppure il Covid-19 può avere questo potere. Allora ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo cominciato a chiederci quale fosse il modo migliore per far comprendere ai ragazzi che, nonostante la distanza, noi siamo qua, al loro fianco. I docenti, guidati dall’animatore digitale, si sono fatti coraggio, si sono aiutati tra loro e formati, lanciandosi in questa nuova esperienza. Si sono messi in gioco senza risparmio, dando la loro disponibilità a mettersi in gioco, di nuovo. Qualcuno, all’inizio, ha incontrato maggiori difficoltà, per altri è stato più immediato. Ma quello che non è mai venuto meno è l’entusiasmo, la voglia di dire ai ragazzi: «Siamo qui, non importa che ci sia uno schermo a dividerci». E questo è stato apprezzato, fin dall’inizio, con la voglia di superare le difficoltà. Tutti insieme, oltre i limiti. E allora l’Iliade si commenta in un video, le equazioni diventano interattive e non sembrano neppure così complicate. E per chi abbia un’insufficienza in qualche materia? Abbiamo creato uno sportello ad hoc dove il pomeriggio gli studenti si "ritrovano" con l’insegnante di riferimento per potenziare le loro lacune. Possono essere due o tre alunni, a volte anche di più. Ma quello che conta è che sia diventato un appuntamento fisso, dove gli studenti si incontrano e, soprattutto, si confrontano. Questo, d’altra parte, è il ruolo che spetta alla scuola. Sostenere gli studenti, aiutarli nelle loro difficoltà, non farli sentire mai soli. Penso che possiamo farcela, nonostante la distanza fisica.

Domani i ragazzi torneranno in classe, metà in presenza e l’altra metà collegati da casa, e viceversa, per dare a tutti le stesse opportunità. Sarà un momento emozionante incontrare di nuovo insegnanti e compagni, ma cosa sarebbe stato se non ci fosse stata la didattica a distanza? Avrebbero perso anche quel briciolo di contatto che, in questa fase, la tecnologia è in grado di dare. Certo, la speranza di tutti è che la situazione si regolarizzi e che tutto, al più presto, torni alla normalità. Ma se è vero che, nel tempo, la scuola è sempre stata in un certo modo, cerchiamo di non disperdere le energie e le competenze che abbiamo appreso da questa difficile esperienza.

Facciamo tesoro della didattica a distanza, cerchiamo di averne cura. Non sarà la soluzione al problema, sarà sempre un palliativo. Ma è buona cosa avere a portata di mano un’alternativa, sempre. Questo, perlomeno, è quello che ci ha insegnato la pandemia.

*preside liceo Salutati - Montecatini

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa