Il Tirreno

Toscana

l’ex fondazione 

La Cassazione respinge il ricorso di Renzi Rimane a Firenze l’inchiesta su Open

I suoi legali avevano sollevato una questione di competenza e  chiesto il trasferimento a Roma o Pistoia. Tra gli indagati anche gli ex ministri Boschi e Lotti 

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FIRENZE. L’inchiesta sulla ex fondazione Open resterà a Firenze. La Corte di Cassazione, con decreto, ha infatti respinto un ricorso dell'ex premier e attuale leader di Italia Viva, Matteo Renzi, con cui i suoi legali avevano sollevato una questione di competenza territoriale riguardo all'inchiesta nata sull'ipotesi di finanziamento illecito ai partiti. Per il pg della Cassazione, la competenza resta dunque alla procura di Firenze.

Non ci sarà quindi nessun trasferimento dell'inchiesta né a Roma né, come sembrava, a Pistoia o a Velletri. La competenza, in base all'ipotesi di reato, si radica nel luogo dove hanno sede i conti correnti su cui i soldi del presunto finanziamento o della presunta corruzione (l'inchiesta esamina anche questa ipotesi di reato) vengono trasferiti.

Analogo ricorso, rigettato anche questo, era stato presentato anche dall'ex ministro Maria Elena Boschi, coinvolta nella stessa inchiesta. Tra gli indagati, a vario titolo, figurano l'ex ministro Luca Lotti, l'ex presidente della fondazione avvocato Alberto Bianchi e l'imprenditore Marco Carrai.

L’ex premier e Boschi avevano presentato tramite i loro legali un’istanza di incompetenza territoriale della Procura fiorentina. Secondo la difesa, il primo versamento alla Fondazione Open accertato dalle indagini è quello della British American Tobacco, che ha la sua sede legale a Roma: di conseguenza la competenza sarebbe spettata alla Procura della Capitale. Poi c’è il versamento della Promidis di Pomezia, località che ricade sotto la giurisdizione del Tribunale di Velletri (Roma). In subordine, questo il ragionamento dei legali di Boschi e Renzi, la competenza territoriale andava individuata sempre a Roma in quanto sede del Pd, oppure a Pistoia dove è stata costituita ufficialmente la Fondazione nel 2012 da parte dell’avvocato Bianchi. Il procuratore generale della Cassazione, però, ha confermato quanto già avevano deciso i pm Luca Turco e Antonino Nastasi negando lo spostamento dell’inchiesta fiorentina a una sede diversa.

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di Redazione web