Il Tirreno

Toscana

MALTEMPO

Allarme neve all'Abetone e in Garfagnana, attesa la tempesta. Giani chiede lo stato d'emergenza

Mario Neri
Foto Gori
◗
Foto Gori

Riunita l'unità di crisi regionale

4 MINUTI DI LETTURA





FIRENZE. Il peggio sarebbe passato se solo smettesse di nevicare. Sono rientrati gran parte dei blackout, anche se alcuni paesi e frazioni fra l’Abetone, la Garfagnana e il Monte Amiata restano isolati, senza elettricità, qualcuno perfino tagliato fuori dal resto del mondo con le strade sepolte sotto uno strato ghiaccio alto due metri o ancora interrotte dagli alberi caduti. Sessanta persone in serata erano ancora al buio alla Doganaccia e qualche grappolo di case anche a Fornovolasco. Ultimi spicchi di territorio sfuggiti ai tecnici di Enel, che da tre giorni sono impegnati in una maratona di riparazioni senza precedenti per un’emergenza che i comuni montani della Toscana non ricordano da tempo. «La nostra paura è di dover ricominciare da capo, le previsioni non promettono bene», racconta il sindaco di Castiglione Garfagnana, Daniele Gaspari.

[[atex:gelocal:il-tirreno:regione:toscana:1.39730595:Video:https://video.iltirreno.gelocal.it/locale/emergenza-neve-all-abetone-le-immagini-della-montagna-sepolta-dalla-neve/144067/145742]]

Dopo il caos e due metri di neve caduta in poche ore, stamani queste zone rischiano di vivere un replay. La Garfagnana e la montagna Pistoiese hanno contato oltre 10 mila utenze elettriche saltate, più di 20 mila persone sono rimaste senza luce, senza collegamenti telefonici, né fissi né da cellulare, senza riscaldamento. Spesso costrette a restare in casa, al freddo, e a non potersi muovere se non per pochi chilometri, talvolta bloccate a causa dei blocchi stradali prodotti da crolli di piante o slavine sulle strade. Ieri sera, dopo gli interventi della Protezione civile e dei tecnici Enel, c’erano ancora 126 utenze fuori servizio in Garfagnana e 378 in provincia di Pistoia. Ma per oggi il bollettino meteo annuncia una nuova ondata di maltempo. Ancora neve. E pure domani. Per questo ieri il presidente della Regione, Eugenio Giani, ha riunito l’unità di crisi e chiesto al governo lo stato di emergenza nazionale per ottenere il risarcimento dei danni. «Domani - dice al Tirreno il presidente - faremo di nuovo il punto della situazione. Ma se fosse necessario, la Protezione civile regionale è pronta ad inviare la colonna mobile con gli aiuti ai cittadini».

«La risposta è stata tempestiva – dice nel pomeriggio Monia Monni, assessora regionale alla Protezione civile - vigili del fuoco e di Anas stanno facendo un ottimo lavoro per il ripristino della viabilità. E Enel ci ha assicurato che entro la giornata dovrebbe risolvere i problemi di collegamento». Anche le Misericordie della Toscana si sono mobilitate per l’emergenza, inviando all’Abetone alcune unità di supporto al presidio del 118.

«Muraglioni di neve così alti non si vedevano da anni – continua Gaspari – la situazione resta preoccupante, anche se abbiamo provveduto a raggiungere le ultime case isolate e sta proseguendo la consegna dei generatori a chi è rimasto senza elettricità. Stare al buio e senza riscaldamento per un po’ si può sopportare, ma anche se si è abituati a vivere in ambienti difficili, dopo un paio di giorni diventa dura. Ma a preoccupare è soprattutto quel che ci aspetta, viste le previsioni meteo»

Sono stati tanti i comuni colpiti in questi giorni: alberi e neve hanno danneggiato 120 linee elettriche. È saltata la luce a Minucciano, Careggine, Piazza al Serchio, Castiglione, Molazzana, Camporgiano e Sillano in provincia di Lucca, e poi all’Abetone, a Cutigliano, a San Marcello e Piteglio in provincia di Pistoia. È ancora sotto choc una donna investita da una slavina di 250 metri il primo gennaio a San Pellegrino in Alpe, sul sentiero al rientro da una camminata al rifugio mentre era insieme a un gruppo di amici. È scivolata per 40 metri ricoperta dalla valanga, quasi per miracolo senza urtare le rocce e alla fine è riuscita a tirare fuori un braccio dalla neve e a farsi salvare.

«Mancando la corrente non funzionano illuminazione stradale, telefonia fissa e mobile, le caldaie per riscaldamento ed acqua calda. Al disagio per una popolazione in gran parte anziana, si aggiungono l’isolamento e l’impossibilità di chiamare chiunque per qualsiasi urgenza o richiesta di soccorso - scrive al Tirreno Franco Castoldi da Cutigliano – Sono un semplice elettrotecnico, non un esperto. Mi risulta che oggi le reti siano a maglia, per cui a fronte dell’interruzione di una linea questa viene sostituita da una seconda o da una terza e così via. Non riesco quindi a spiegarmi come per una nevicata seguita da pioggia, evento abbastanza prevedibile d’inverno in montagna, si sia potuto lasciare la popolazione isolata in queste condizioni. Ho il fondato dubbio che in un territorio come questo, scarsamente popolato, gli investimenti in infrastrutture non siano redditizi, non abbastanza da adottare serie politiche di prevenzione e di tutela della popolazione. Siamo in Italia, siamo in Europa e nel 2021, ma qui non sembra proprio». —

[[atex:gelocal:il-tirreno:lucca:cronaca:1.39728565:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/lucca/cronaca/2021/01/03/news/neve-in-garfagnana-allevatore-al-buio-per-tre-giorni-per-lavorare-ho-comprato-il-generatore-1.39728565]]

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web