Gioco
Il dna conferma l’identità dei cadaveri rinvenuti
empoli. La comparazione dei Dna ha confermato che i resti umani trovati nelle 4 valigie rinvenute tra il 10 e il 16 dicembre in un terreno alla periferia di Firenze, abbandonati in un terreno lungo la Fi-Pi-Li, sono quelli di Shpetim e Teuta Pasho, 54 e 52 anni, i coniugi albanesi che erano scomparsi nel 2015. A ufficializzarlo sono i carabinieri che seguono le indagini sul duplice omicidio per il quale al momento è indagata per omicidio (in concorso) la ex fidanzata del figlio della coppia di albanesi.
«In base alla comparazione dei profili genetici effettuata dal dottor Ugo Ricci dell'Istituto di medicina legale dell'ospedale Careggi (di Firenze) - si spiega in una nota - si è avuta ieri la conferma che i corpi dei due cadaveri rinvenuti in quattro valigie nell'area compresa tra la scarpata della superstrada Fi-Pi-Li e la recinzione perimetrale posteriore della casa circondariale di Sollicciano sono quelli dei genitori biologici delle sorelle Pasho Dorina e Vitore».
Il delitto aveva suscitato orrore perché i due coniugi oltre a essere stati assassinati - con una coltellata alla gola il marito, probabilmente dopo essere stata picchiata a lungo la moglie - sono stati smembrati e poi rinchiusi, appunto, in quattro valigie. Al momento c’è solo una persona indagata per questo crimine, ma la procura di Firenze sta cercando di capire chi possa aver aiutato la donna a compiere un omicidio così crudele e, soprattutto, a smembrare i corpi e ad occultarli per cinque anni. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google