Gioco
Farà felici 40 bambini nel nome del figlio Christian
Un babbo natale speciale a Livorno: ex portuale, la sua vita è cambiata improvvisamente il 19 gennaio del 1998
LIVORNO. Questo è un Babbo Natale speciale, che da anni macina chilometri e fa regali e beneficenza: che compare nei reparti di ospedale dove più si soffre; nei centri per anziani o nei circoli di ricreazione, ma anche nelle scuole elementari. Che va a trovare persone sole, che porta un sorriso agli emarginati. Lo ha fatto per tanto tempo assieme alla sua canina Kyra, continua a farlo da solo adesso che la bestiola se n’è andata nell’agosto del 2018.
La vita di Mario Bartoli, ex portuale di Livorno, cambiò improvvisamente il 19 gennaio del 1998 quando un malore portò via suo figlio Christian, che con la donazione di organi salvò tante vite. Da allora Mario cerca di arginare il dolore per la perdita del proprio ragazzo attraverso iniziative, solidarietà e slanci altruistici per stare vicino a tutti coloro che vivono situazioni angoscianti.
Il Mare dei Ricordi
L’ultima sua idea è stata “Il Mare dei Ricordi”, pietre con su inciso il nome di persone care scomparse: ce ne sono già oltre cento create con le sue mani e deposte nello specchio d’acqua della “Scalinata” a metà strada tra La Rotonda e Antignano.
Raccolta record
Ora questa iniziativa natalizia: fare avere un regalo a quei bambini che altrimenti un regalo non lo avrebbero avuto. Si parla di oltre 30 ragazzini, segnalati a Mario da gruppi come “Aiuta, Aiutiamoci” e il Circolo Arci di Ardenza “Le mi bimbe”, e da Simonetta Pampaloni in Collinaia. «Proprio ieri – spiega Bartoli – ho iniziato a ricevere le letterine, cosicché posso cominciare ad acquistare i doni…» .
Il “nostro” Babbo Natale labronico potrà contare su un budget di ben oltre duemila euro. «Non mi sarei mai immaginato di raccogliere una cifra così alta – confida Mario –. Ho trovato tante persone entusiaste per il fine di questa mia iniziativa. Ognuno ha dato in rapporto alle proprie possibilità. Ho visto persone commosse, che nel consegnarmi i soldi mi hanno abbracciato. Alcune con lutti recenti anche in lacrime, e siccome so cos’è il dolore, quello vero, profondo, ho cercato di portare conforto».
Casa per casa
Saranno circa 40 i bambini di famiglie in difficoltà che riceveranno il regalo, ma il numero è destinato a salire. Racconta Mario: «La notte della vigilia, vestito da Babbo Natale, consegnerò personalmente i doni, perché ho tutti gli indirizzi. E non vedo l’ora di osservare lo stupore e gli sguardi che s’illuminano dei bambini che ricevono il pacco col fiocco: questo sarà il regalo che mi farò per questo Natale di un anno tormentato e difficile, durante il quale, per il Covid, ho perso anche mio fratello Maurizio».
Covid e divieti
Mario Bartoli tramite alcune persone sta cercando di avere un permesso perché non riuscirà a consegnare i regali entro le 22, quando scatta il cosiddetto “coprifuoco”. “Spero che mi venga accordato dalla prefettura, altrimenti rischio una multa. Ho un’auto piccola e dovrò caricarla almeno tre-quattro volte con mia moglie alla guida (Silvia Romano, ndr). Altrimenti dovrò proseguire il 25 mattina, però ci terrei a consegnare tutti i doni la sera precedente, come da tradizione».
Il ricordo di Kyra
Al figlio di Mario, alcuni anni fa, è stata dedicata l’area dei Tre Ponti: Largo Christian Bartoli. Ora l’attuale amministrazione comunale sta vagliando la richiesta di Bartoli di poter collocare una statua in ricordo della cagnolina Kyra, tanto conosciuta in città perché sempre al fianco del suo padrone in tutte le iniziative di beneficenza. Sottolinea Mario: «Spero che si capisca cosa significherebbe poter esporre al ricordo della cittadinanza questa statua. Potremmo collocarla o nella piazza di Christian oppure dove c’è il Mare dei Ricordi, sul viale d’Antignano». E il Babbo Natale della solidarietà conclude: «Perché la mia storia passa attraverso Christian e Kyra. È una storia di amore e di vicinanza a chi soffre».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
