Il Tirreno

Toscana

albiano magra 

Il nuovo ponte sarà aperto a marzo 2022 30 milioni e un cantiere diviso in 3 tappe

Tiziana Gori

Dopo il crollo si ricostruirà  riducendo i tempi previsti inizialmente di otto mesi Si lavorerà su tre turni  da sette ore per 24 ore al giorno

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albiano magra. Trenta milioni di euro per un intervento in tre step che si concluderà - è l’auspicio di tutti - entro marzo del 2022.

Il neo commissario straordinario Fulvio Maria Soccodato, ha presentato ieri in videoconferenza il piano per la ricostruzione del ponte di Albiano Magra.

Se il cronoprogramma sarà rispettato, il nuovo ponte sarà aperto nel marzo del 2022, un mese prima dell’anniversario dei due anni dal crollo.

L’ intervento, dicevamo, sarà in tre step: la ricostruzione vera e propria (23,8 milioni di euro), la rimozione delle macerie (3,6 milioni di euro), e la viabilità provvisoria di collegamento con la realizzazione di rampe in ingresso e in uscita all’A12.

Il nuovo piano riduce di 8 mesi i tempi inizialmente previsti: «Siamo riusciti a contenere in tre mesi i tempi necessari alle autorizzazioni», spiega Soccodato. In questo senso, hanno avuto un peso la pioggia di critiche piovute nelle ultime settimane dalle categorie economiche e dai Comuni interessati nello spezzino e nel carrarese, che a distanza di mesi vedono ancora il furgoncino rosso della Tim sul ponte ma di operai nemmeno l’ombra.

Grazie al “colpo di coda” di Soccodato sarà possibile effettuare i lavori in tre turni, 7 giorni su 7 e 24 ore al giorno. Una soluzione questa che ha ricevuto il plauso della ministra alle infrastrutture Paola De Micheli: «Sono venuta ad Albiano e ho accettato con umiltà le critiche. Ora raccogliamo i frutti dell’impegno profuso con Anas e con le Regioni».

Soddisfatto anche il presidente della Regione Eugenio Giani: «La giunta regionale ha autorizzato lunedì la Valutazione d’impatto ambientale. Complimenti alla ministra De Micheli, perché dall’ultimo colloquio di 2 mesi fa, le cose stanno procedendo nel senso indicato. Dispiace invece per i residenti di Albiano, è una soluzione che li lascia tuttora isolati. Si tratta di resistere per 15 mesi. M’incontrerò al più presto col sindaco Valettini per studiare soluzioni che permettano di venire in aiuto alle categorie economiche». —



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