Toscana
Cantiere di Natale sulla Firenze-Mare In migliaia bloccati sull’autostrada
Segnalazioni insufficienti, ad Altopascio è l’inferno E sarà ancora così fino alla mattina di lunedì 21
Luca Cinotti
lucca. La macchina davanti rallenta all’improvviso, costringendo l’automobilista a fermarsi. E così quella dietro e quelle dietro ancora: centinaia di vetture intrappolate in un venerdì di quasi Natale in un ingorgo micidiale sull’autostrada Firenze-Mare, in direzione del capoluogo, all’altezza del casello di Altopascio. Automobilisti, motociclisti e camionisti che erano stati sì avvertiti che al di là di Altopascio non si poteva proseguire. Ma che troppo a lungo non sono stati avvisati delle code che si stavano formando e che nel corso della mattina hanno sfiorato i dieci chilometri, al punto che anche l’ingresso precedente, quello di Capannori, è stato temporaneamente chiuso. La situazione è migliorata solo con molta lentezza e nel primo pomeriggio c’erano ancora cinque chilometri di fila. E, soprattutto, la situazione è destinata a restare critica ancora per un paio di giorni: il termine dei lavori è infatti previsto solo per la prima mattina di lunedì.
l’incidente al ponte
Lo stop alla circolazione nei due chilometri e 900 metri che separano il casello di Altopascio da quello di Chiesina Uzzanese, al confine tra le province di Lucca e Pistoia è stato deciso per i lavori urgenti da fare a un cavalcavia che, lo scorso 4 dicembre, era stato urtato da un camion che viaggiava in autostrada portando sul rimorchio una gru e un escavatore. I tecnici della Società Autostrade, infatti, hanno ritenuto che le lesioni dell’attraversamento richiedano una sistemazione nel più breve tempo possibile. E per questo hanno deciso di eseguire i lavori a cavallo di questa fine settimana.
la scelta dei giorni
Il gestore dell’A11 ha infatti spiegato che i giorni dell'intervento sono stati scelti per «non interferire con gli spostamenti locali, in occasione delle prossime festività natalizie». Peccato che, calendario alla mano, andranno a sovrapporsi proprio con il primo giorno - domenica - nel quale la Toscana tornerà a essere dil colore giallo con una (relativa) libertà di movimento. Il tratto Altopascio-Chiesina in direzione Firenze , infatti, resterà chiuso fino alle 7 di lunedì mattina. È prevista poi l’interruzione totale del traffico, in entrambi i sensi di marcia, dalle 22 di lunedì fino alle 6 di martedì 22: in questo caso il disagio sarà comunque limitato considerando comunque il “coprifuoco” dalle 22 fino alle 5 del mattino.
caos dentro e fuori
I guai per gli automobilisti non sono terminati una volta faticosamente raggiunto il casello di Altopascio (per inciso: l’ultimo tratto prima di questa uscita è interessato anche da lavori per l’installazione di barriere antirumore). Il percorso a ostacoli per raggiungere l’entrata di Chiesina Uzzanese e poter così proseguire verso Firenze è stato caratterizzato da una serie di altri ingorghi e di ritardi. Il tragitto - indicato anche dagli uomini della polizia municipale - prevede infatti di percorrere strade poco adatte a un traffico sostenuto, che passano all’interno di centri abitati e richiedono una velocità moderata. Risultato: il tratto che in autostrada si percorre in circa un minuto e mezzo, andando a 120 km/h, ha richiesto anche più di mezz’ora. Traffico assai più intenso del normale si è avuto anche sulle altre strade della Piana di Lucca, dopo che automobilisti e camionisti hanno capito la mala parata decidendo così di uscire a Capannori se non addirittura a Lucca e proseguire per la via normale.
tragitti alternativi
In ogni caso nei prossimi due giorni per superare questo “tappo” non restano che due percorsi. Il primo porta a girare a destra, una volta fuori dal casello per poi prendere la via Mammianese e, passando da Ponte alla Ciliegia, arrivare a Chiesina. Per il secondo si deve invece svoltare a sinistra, passare dalla località Biagioni, arrivare sulla provinciale 3 per giungere a Chiesina. Quale che sia la vostra scelta, il consiglio non può che essere uno: bisogna portare pazienza. —
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