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Bonus da 2.500 euro a bar e ristoranti della Toscana colpiti dalle chiusure: come funzionerà il meccanismo
Sono 20 i milioni che potrà gestire la nostra regione: le anticipazioni sul bando. I soldi sono destinati alla spese corrente delle attività
FIRENZE. Un bonus di 2.500 euro per bar e ristoranti toscani che hanno accusato una perdita di fatturato superiore al 50% delle loro normali attività da gennaio a novembre: l'iniziativa annunciata da Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana, in una conferenza stampa a Firenze con l'assessore alle attività produttive Leonardo Marras. "Siamo al lavoro - ha detto - per poter utilizzare questa norma che prevede 250 milioni di euro per le regioni italiane: vi è poi la tabella che li divide, per la Toscana significa 20 milioni".
Secondo Giani questo provvedimento, che discende dalle disposizioni del Dl Ristori quater, "è un modo con cui la Regione si sta impegnando a fondo per fornire delle opportunità. La quota sarà per tutti uguale, in modo da non mettersi a fare meccanismi selettivi, 2.500 euro. Questa quota, quando sarà pubblicato il bando, vedrà una sorta di gerarchia, chi prima arriva prima potrà godere di questo: naturalmente, che tutti facciano alla svelta, perch é altrimenti quando si arriva alla soglia dei 20 milioni non abbiamo più risorse"
Secondo la Regione sono circa 20.000 gli operatori toscani potenzialmente interessati al provvedimento: il contributo, uguale per tutti, sarà erogato ai richiedenti seguendo l'ordine di presentazione delle domande, fino all'esaurimento dei fondi. "Da giorni - spiegato ancora Giani - avevamo in mente questa misura, ma abbiamo deciso di formalizzarla solo dopo aver visto, nella giornata di ieri, un orientamento decisamente favorevole alla conversione in legge dei decreto cosiddetto 'Ristoro' da parte del Parlamento. In questa situazione, anche prima della approvazione definitiva, abbiamo deciso di rompere gli indugi e varare questo provvedimento offrendo così in tempi brevi e una opportuniàt a una categoria precisa, che potrà attivarla con modalità il più possibile semplificate anche perch i tempi per impegnare questi fondi sono molto ristretti: dobbiamo far tutto entro il 2020".
Le risorse di questo fondo, ha aggiunto Marras, "sono destinate alla spesa corrente e non potrebbero essere utilizzate per investimenti. Il presidente ha quindi giustamente pensato di destinarle a un settore, quello della somministrazione, che ha avuto perdite notevolissime. E' un intervento che definirei solidale, il cui iter sarà rapidissimo. Dopo un confronto con le associazioni di categoria, lunedì porterò la delibera in giunta e già martedì sarà pronto il decreto che ci permetterà di indire il bando".
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