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Toscana

Cadaveri nelle valigie, svolta nelle indagini: identificato il corpo dell'uomo. Trovata una quarta valigia

Mario Neri
Cadaveri nelle valigie, svolta nelle indagini: identificato il corpo dell'uomo. Trovata una quarta valigia

La scientifica dei carabinieri di Roma ha accertato la corrispondenza fra le impronta digitale della salma e quelle di Shpetim Pasho, albanese di 54 anni scomparso con la moglie nel 2015 proprio dal fiorentino. Ora si indaga sulla storia del figlio Taulant, entrato e uscito da carcere e poi fuggito dall'Italia

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FIRENZE. C'è una svolta nelle indagini sulle valigie della morte ritrovate nei campi a ridosso della supestrada a Sollicciano. Non arriva solo da un tatuaggio decodificato su uno dei resti trovati fra le sterpaglie, ma delle impronte digitali. Il reparto di investigazioni scientifiche dei carabinieri di Roma conferma: tutti i punti rilevabili sull'impronta di un dito di una mano del cadavere dell'uomo ritrovato nel trolley in un orto vicino al carcere corrispondono alle impronte digitali di Shpetim Pasho, scomparso cinque anni fa insieme alla moglie Teuta. Intanto, proprio nelle scarpata vicina alla Fi-Pi-Li i carabinieri, grazie ai cani molecolari dell'unità cinofila di Bologna, hanno ritrovato una quarta valigia di cui non si conosce ancora il contenuto. Ma si teme che ci siano le gambe di Shpetim, che mancavano all'appello. E' spuntata dalla fanghiglia anche grazie alle operazioni di una ditta che sta decespugliando la zona.

Prende dunque sempre più corpo l'ipotesi che i resti dei corpi trovati in 3 trolley in un terreno alla periferia di Firenze appartengano ai coniugi albanesi Shpetim e Teuta Pasho scomparsi nel 2015. Un caso di cui si era occupato anche il Tirreno e poi per la trasmissione di RaiTre Chi l'ha visto?. La loro storia era quella di tanti degli "scomparsi". All'epoca fu la figlia Dorina Pasho a lanciare un appello e a segnalare alla redazione il loro caso. "Non hanno mai indagato abbastanza", ha detto al Tirreno. L'analisi del suo Dna adesso potrebbe confermare definitivamente l'identificazione dei cadaveri.

La donna aveva detto di non aver più avuto traccia dei genitori dopo l'ultima telefonata da Rifredi, dove avevano trovato un appartamento in affitto per il loro soggiorno. Shpetim e Teuta Pasho, infatti, erano solo di passaggio in Italia: erano venuti dall'Albania per vedere il figlio che era detenuto, in quel periodo, proprio nel carcere di Sollicciano.

Shpetim e Teuta Pasho, (54 e 52 anni al momento della scomparsa) venivano periodicamente in Toscana, dove vivono i loro figli. Il loro ultimo soggiorno era iniziato il 4 ottobre 2015 ed era durato circa un mese. Poi, il 2 novembre la figlia aveva ricevuto una telefonata da un numero anonimo in cui la madre le diceva di non voler rispondere a nessuno. Da allora, nessuna notizia. Nessun altro tassello si è aggiunto al puzzle, fino al ritrovamento dell'importante tasello della complessa indagine oggi.

Ma Dorina Pasho, figlia della coppia, ora racconta che i genitori sparirono dopo na lite in famiglia. Con chi? Un dettaglio non ancora rivelato dalla donna. E chi potrebbe averli uccisi e perché? Chi indaga si chiede se adesso quei cadaveri gettati dentro le valigie dalla Fi-Pi-Li non siano il prezzo fatto pagare a Taulant per uno sgarro fatto a qualcuno. E' il figlio della coppia, e all'epoca si trovava in carcere a Sollicciano per traffico di droga. il duplice omicidio dei genitori, su cui indagano i carabinieri e la pm Ornella Galeotti, è vendetta contro di lui? Si sa che quella di Taulant è una vita turbolenta. Segnata da episodi di criminalità. Entra e esce dal carcere e dai domiciliari.

Viene di nuovo arrestato nel giugno 2016. Ancora per spaccio. I carabinieri, durante la perquisizione a casa, trovano la partita di droga (3,5 chili di stupefancenti) in un garage, custodita da due pitbull. Lui poi verrà liberato e farà perdere le sue tracce, abbandonando una fidanzata che l'ha denunciato più volte. E ora c'è chi crede possa essere in Germania o in Svizzera, forse di nuovo nei guai, forse in carcere. Certo, al momento della scomparsa dei genitori lui era in carcere. Ma sembra allungarsi una linea d'ombra fra le sue peripezie e la scomparsa dei suoi genuitori che adesso gli investigatori devono illuminare.  

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