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Giani apre varchi nei confini comunali. Raggiungibili negozi e artigiani di fiducia

Giani apre varchi nei confini comunali. Raggiungibili negozi e artigiani di fiducia

Ci si può spostare da un comune all’altro anche per motivi di convenienza economica. Riaprono i centro estetici

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FIRENZE. Il governatore Eugenio Giani scava varchi nel Dpcm che riporta la Toscana da oggi a zona arancione con un'ordinanza regionale interpretativa. Un punto, in particolare, apre porte che potrebbero diventare autostrade: è quello che concede di varcare il confine tra i comuni per procurarsi «prodotti necessari alle proprie esigenze o per maggiore convenienza economica» , e «per usufruire di attività e servizi alla persona in caso di rapporto fiduciario consolidato». Via libera dunque allo sconfinamento anche per andare da parrucchieri, estetiste e carrozzerie, ad esempio, se sono quelle di fiducia. Una discreta opportunità di movimento.

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Così, mentre si conferma il trend in calo dei contagi, il presidente Giani spiega che, per esempio, da oggi si potrà andare - restando in Toscana - alle seconde case, camper e roulotte, a fare manutenzione delle imbarcazioni, a praticare l'agricoltura in terreni distanti, oppure ad acquistare beni di consumo necessari se, appunto, nei comuni intorno ci sono punti vendita che fanno prezzi più convenienti. Anche i figli di genitori separati possono transitare da un comune a un altro per andare a trovarli. Restano tutti i paradossi della vicinanza di parenti stretti: pena la multa, essi non possono salutarsi anche se abitano nello stesso paese ma questo è frazionato fra più Comuni, oppure se abitano in centri pur vicini ma appartenenti a Comuni diversi. E Giani stesso si rammarica, «con la morte nel cuore», di «non aver potuto fare nulla per i congiunti» che fino a che non si arriverà alla zona gialla dovranno sopportare la “separazione" Covid.

Tornando alla zona arancione in vigore da oggi, come ha spiegato il governatore, sarà possibile spostarsi in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione anche in alcuni casi non legati a motivi di lavoro, studio o salute. Il “principio” della “maggiore convenienza economica”, consentirà di uscire dal comune anche per accedere ai ristoranti con asporto. Sarà inoltre possibile recarsi in comuni di aree differenti per per la cura dei terreni e l'attività diretta alla produzione per autoconsumo, per attività di raccolti tartufi e funghi a titolo professionale, per accudire gli animali allevati.

La caccia sarà consentita nel proprio comune, ma anche nell'ambito territoriale di residenza venatoria e negli appostamenti fissi autorizzati dalla Regione; la pesca sportiva e dilettantistica sarà consentita nella propria provincia in forma individuale.

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Con l'ordinanza, spiega la Regione in una nota, sono inoltre consentite le attività dei centri estetici, e le attività da parte degli esercizi di toelettatura degli animali. Per i centri culturali, centri sociali e centri ricreativi è consentito, esclusivamente a favore dei rispettivi associati, effettuare la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie, nonché fino alle ore 22 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle vicinanze.

Per l'accesso ai servizi delle biblioteche la prenotazione può essere effettuata a distanza oppure direttamente sul posto prima di accedere al servizio. Le attività motorie e di sport di base presso centri e circoli sportivi possono essere svolte all'aperto. Il rientro alla residenza, al domicilio o all’abitazione dalle zone arancioni e rosse è consentito solo per coloro che hanno sul territorio regionale il proprio medico di medicina generale o il pediatra di famiglia. Sono comunque consentiti i rientri motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità, per motivi di salute o di studio. Nei corsi di formazione professionale sono consentite in presenza le attività di laboratorio e gli stage. Tutte le altre attività si svolgono a distanza.

QUI IL LINK AL TESTO COMPLETO DELL'ORDINANZA
 

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