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Toscana

Decreto Ristori quater: tasse sospese fino a primavera. Bonus da 1000 euro agli stagionali

Matteo Scardigli
Decreto Ristori quater: tasse sospese fino a primavera. Bonus da 1000 euro agli stagionali

Il provvedimento amplia le agevolazioni su Irpef, Iva, Irap e anche sulla rottamanzione. Le rate di dicembre vanno a marzo e i benefici decadono se non si pagano 10 bollettini

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Ancora una tregua sulle tasse. Almeno fino ad aprile. A sospendere i pagamenti è il decreto Ristori quater, approvato nella notte fra domenica 29 e ieri che introduce pure una serie di nuove misure a sostegno dei lavoratori e agevola i pagamenti a rate. In particolare per la Toscana, zona rossa (ad alto rischio di contagio, almeno fino alla fine della settimana), questo vuol dire anche rinvii e sospensioni di tasse e contributi senza conseguenze negative: insomma senza more, né interessi.Ecco allora chi ha diritto a bonus e facilitazioni in base alle ultime disposizioni del governo. E anche il calendario delle nuove date di scadenza per i pagamenti in una guida realizzata grazie al contributo dello studio Tmp dei commercialisti viareggini Matteo Pulga, Marco Caruso e Carmen Boccoli.

1. IRPEF, IRES E IRAP PROROGA AL 10 DICEMBRE

Secondo il decreto Ristori quater, in pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale, tutti i contribuenti hanno diritto a una proroga per la presentazione della dichiarazione in materia di imposte sui redditi (Irpef) e Irap. Il nuovo termine è giovedì 10 dicembre.Stessa proroga al 10 dicembre è stata concessa a tutti «i soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione» per quanto riguarda invece il pagamento della rata unica o del secondo acconto delle imposte sui redditi (cioè Irpef e Ires), dell’Irap e delle sostitutive che erano in scadenza ieri (30 novembre).

2. IRES, IRPEF E IRAPPROROGA AL 30 APRILE

La proroga, però, slitta a primavera - per la precisione al 30 aprile - a due condizioni: se questi stessi soggetti hanno subìto, nel primo semestre del 2020 - recita il decreto - un calo del fatturato pari o superiore al 33% (hanno cioè fatturato due terzi o meno) rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso e se (sempre nel 2019) non hanno superato i 50 milioni di ricavi o compensi. Per far scattare il beneficio è necessario che le condizioni si verifichino entrambe.Ancora entro il 30 aprile potranno pagare - a prescindere dall’andamento e dallo stato del fatturato - i soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione i cui codici Ateco sono riportati negli allegati 1 e 2 del decreto Ristori bis in zona rossa (centinaia di imprese).La sospensione dei versamenti non dà luogo a sanzioni né genera interessi. Il pagamento dei versamenti sospesi dev’essere effettuato in un unica soluzione (non si può pagare a rate). Per chi ha già pagato infine non è prevista alcuna restituzione.

3. CONTRIBUTIPREVIDENZIALI RITENUTE, IVADI DICEMBRE

Secondo il decreto approvato l’altra notte dal governo per tutti i soggetti che in questo mese di novembre 2020 hanno registrato un calo del fatturato pari o superiore al 33% rispetto allo stesso mese dello scorso anno (novembre 2019) le ritenute alla fonte, dell’Iva e dei contributi previdenziali e assistenziali, oltre che dei premi per l’assicurazione obbligatoria, non scadono più a dicembre di quest’anno. Il nuovo termine per i versamenti è il 16 marzo 2021 con pagamento in saldo unico o a rate.

4. TURISMO COMMERCIO E SERVIZI

Stesso rinvio e quindi stessa scadenza prorogata - al 16 marzo 2021 - anche per chi ha iniziato l’attività dopo il 30 novembre 2019, e - indipendentemente dagli altri requisiti - per chi è stato chiuso, per i ristoratori, e per i soggetti individuati nell’allegato 2 del decreto Ristori bis: si tratta, fra gli altri, degli imprenditori che esercitano l’attività alberghiera, di agenzia di viaggio o di tour operator.

5. ROTTAMAZIONE-TER E SALDO E STRALCIO

I termini di pagamento per le cosiddette "definizioni agevolate" introdotte dal decreto Cura Italia, in scadenza il 10 dicembre, slittano per tutti al 1° marzo 2021. Le rate concordate in base al piano della "rottamazione-ter" e del piano "saldo e stralcio" (autorizzato solo per contribuenti con un esiguo reddito) si possono pagare entro il 1° marzo 2021 senza che la definizione agevolata diventi inefficace, a differenza di quanto stabilito in precedenza.

6. AGENZIA DELLE ENTRATE, RATE PIÙ FACILI NIENTE SANZIONI

L’Agenzia delle Entrate, nei confronti di chi presenterà domanda per pagare a rate, deve sospendere i termini di prescrizione e decadenza e non può iscrivere nuovi fermi amministrativi sui veicoli e ipoteche (sugli immobili) o avviare nuove procedure esecutive.L’Agenzia delle Entrate, nei confronti di chi presenta domanda entro il 2021, non effettuerà controlli per rateizzazioni fino a 100mila euro e alza da 5 a 10 il numero di rate non pagate che fanno scattare la decadenza del beneficio della rateazione.

7. BONUS DA 1000 EURO

Secondo il nuovo decreto possono presentare domanda per i contributi a fondo perduto nuovi codici Ateco, cioè quelli di agenti e rappresentanti di commercio e di mediatori e procacciatori di affari. Il bonus è pari al 100 % della cifra che ci ottiene in questo modo: calcolando la differenza della perdita di fatturato fra aprile 2020 su aprile 2019. Su questa differenza si applica una percentuale che varia in base al fatturato annuo dell’impresa (diverso da 400mila euro a 5 milioni): sul totale si applica il 100%.Sempre secondo le nuove disposizioni i lavoratori stagionali e in somministrazione del turismo e degli stabilimenti termali riceveranno un’indennità di mille euro.Stessa cifra di 1000 euro anche per i lavoratori stagionali appartenenti a settori diversi da quelli del turismo e degli stabilimenti termali, agli intermittenti, agli autonomi e agli incaricati alle vendite a domicilio. Stesso bonus, infine, anche per i lavoratori iscritti al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo.

8. BONUS DA 800 EURO

Diverso, invece, il discorso per i lavoratori sportivi. La cifra per il mese di dicembre è di 800 euro, ma a disposizione della società erogatrice Sport e Salute c’è un tetto massimo di spesa di 170 milioni. C’è da presentare la domanda entro lunedì 7 dicembre, a meno che i lavoratori non abbiano già ricevuto l’indennità prevista dal decreto legge di marzo; in questo caso l’erogazione è automatica. 

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