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L'assessore Baccelli: "Il trasporto scolastico funziona in sicurezza solo con un 50% di didattica a distanza"
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Il trasporto scolastico sarà possibile in sicurezza solo al 50% della capienzaLa capienza al 50% è praticabile: "Ma non saremmo in grado di assorbire una ripartenza al 100%"
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FIRENZE. "La nostra parola chiave deve essere condivisione, mondo della scuola e mondo dei trasporti faranno ciascuno la propria parte, così da essere pronti a ripartire con il 50% di capienza dei bus se anche la scuola ripartirà con il 50% della didattica a distanza. La soluzione 50%+50% è praticabile, mentre non credo che saremmo in grado di assorbire in sicurezza una riapertura al 100% delle scuole superiori dal 9 dicembre o anche nelle settimane immediatamente successive. Su questo tutti i partecipanti alla seduta di ieri hanno convenuto".
Lo ha detto l'assessore regionale ai Trasporti Stefano Baccelli che ha presieduto, ieri (lunedì 30 novembre), con la partecipazione dell'assessore alla Pubblica istruzione Alessandra Nardini, la prima riunione del Comitato regionale permanente sul Tpl. Quasi un'ammissione quella dell'assessore. La Toscana non sarebbe in grado di evitare un nuovo disastro trasporti se il rientro a scuola fosse a pieno regime e prevedesse lezioni solo in presenza. In fondo non sono pochi gli studi ad aver dimostrato come proprio bus e treni siano stati decisivi nella ripartenza dell'epidemia e fine settembre e inizio ottobre. I mezzi del trasporto pubblico sono stati i luoghi di maggior diffusione del virus.
E a poco per ora sono serviti gli investimenti per aumentare il parco mezzi regionale consentendo alle aziende del trasporto pubblico di noleggiare bus turistici, Ncc o Taxi per aumentare le corse nelle ore di punta di entrata e uscita dagli istituti scolastici. Con circa 500mila euro, la Regione ha aumentato di 200 unità i mezzi circolanti. Non moltissimo se si pensa che in Toscana, ogni giorno, in condizioni di normalità circolano 2900-3000 bus.
Oltre 50 gli enti che hanno partecipato, tra Anci, Upi, Province, Città Metropolitana, Comuni capoluogo, aziende di trasporto su gomma, su ferro e marittime, rappresentanti dell'Ufficio scolastico regionale e degli assessorati alla Mobilità ed all'istruzione della Regione Toscana.
"Il nostro obiettivo comune - ha ripreso Baccelli - la condivisione e l'organizzazione coordinata di modalità che ci permettano di garantire agli studenti un tragitto casa-scuola in sicurezza, anche a tutela del grande lavoro fatto in estate dalle scuole per garantire il rispetto della regole anti-Covid in classe. Per raggiungere questo obiettivo abbiamo già messo in campo varie azioni, dalle risorse aggiuntive per aumentare le corse, al ricorso a bus turistici ed Ncc, alla possibilità per le aziende di attivare corse bis e ter, al progetto Ti accompagno con i tutor alle fermate. Ma la più incisiva tra tutte le azioni è questo Comitato, perché potrà garantire un coordinamento senza il quale non si otterranno veri risultati e non si avrà una visione d'insieme. Gli enti presenti alla seduta di ieri hanno apprezzato e mi hanno dato mandato di organizzare i necessari Comitati permanenti territoriali, che lavoreranno sulle specifiche realtà e saranno composti da rappresentanti dell'assessorato regionale ai trasporti, della Provincia, dell'Ufficio scolastico provinciale, dell'azienda di trasporto locale".
"Grazie a questo coordinamento regionale ed alle sue declinazioni territoriali - ha aggiunto - sono fiducioso che questo difficile ma doveroso risultato sarà raggiunto".
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