La Guida Michelin premia la ristorazione toscana. Su 26 nuovi ristoranti con una stella, cinque sono nella nostra regione. E uno conquista la stella verde, che ha l’aspetto di un quadrifoglio e certifica l’impegno di un ristorante e di uno chef nei confronti dell’ambiente e della collettività.
I nuovi ristoranti stellati sono il Gabbianino 3.0, con chef Alessandro Rossi, a Marina di Grosseto, il Franco Mare con chef Alessandro Ferrarini a Marina di Pietrasanta, la Sala dei Grappoli con chef Domenico Francone a Montalcino / Poggio alle Mura, il ristorante Linfa con lo chef Vincenzo Martella a San Gimignano (SI) e il Poggio Rosso con lo chef Juan Camilo Quintero a Castelnuovo Berardenga.
"Alessandro, oltre ad essere un mezzo prodigio, ha una dedizione al lavoro e una professionalita’ senza eguali - dice Marco Tomi, che con il cugino Riccardo gestisce il Gabbianino 3.0, sul porto di Marina di Grosseto -. Inutile dire che senza lui tutto sarebbe stato impossibile".
Alessandro Rossi, fra l'altro, ha meno di 30 anni, essendo del 1991: "Ho avuto nel 2016 la mia prima Stella Michelin al ristorante La Leggenda dei Frati a Firenze, poi sono stato in Veneto, a Treviso, alla guida del Ristorante Villa Selvatico. Sono tornato in Toscana e in Maremma nel 2019. E la scelta è stata vincente".
Molto giovane è anche Alessandro Ferrarini, chef del Franco Mare, ristorante aperto dalla famiglia Stefanini nel 2005 a Marina di Pietrasanta, che già aveva 2 forchette Michelin dal 2016. Ora arriva anche la stella, a premiare lo stile di Alessandro e la sua capacità di innovare e sperimentare.
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Nel cuore di Suvereto, invece, in un vecchio frantoio nella parte storica del paese, proprio di fronte al municipio, c'è l'Osteria I' Ciocio, dove lo chef Fabrizio Caponi riconosce al territorio un grande valore e si rivolge alle aziende agricole locali per far entrare nella sua cucina materie prime di qualità nel rispetto della stagionalità e della tradizione. Per questo ha avuto la nuova stella verde, con il simbolo del quadrifoglio.
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