Lutto
Maggio fiorentino, il sovrintendente Pereira: "Senza pubblico impossibile riaprire"
Gli eventi in streaming non possono bastare. "Economicamente impossibile gestire un teatro per 100 o 200 persone".
Il sovrintendente del Maggio musicale fiorentino Alexander Pereira torna alla carica sul tema della capienza nei teatri in vista di una loro riapertura dopo la seconda ondata dell'emergenza Covid. Presentando in videoconferenza il nuovo allestimento dell'Otello che sarà trasmesso da Rai Cultura, Pereira ha detto che non sarà possibile riaprire il teatro senza la possibilità di accogliere almeno 700-800 spettatori.
Il tentativo fatto in tempi di lockdown di portare online le opere e di vendere i biglietti per la loro visione in streaming ha mostrato tutti i suoi limiti almeno in termini di sostenibilità economica delle produzioni. "Quando il ministero ha dato la possibilità di riaprire, il teatro del Maggio ha cercato di fare del suo meglio - ha spiegato Pereira - ma se in futuro non ci sarà la possibilità di accogliere di nuovo il pubblico non sarà possibile riaprire il teatro. Ho cercato di fare dei tentativi tramite lo streaming, ma abbiamo avuto 300-400 persone che hanno comprato lo spettacolo in streaming e così è impossibile finanziarie le opere, questo non sarà il futuro. O c'è uno sponsor che dà un grande contributo, altrimenti non sarà possibile tenere il teatro aperto senza un pubblico di almeno 700-800 persone. È una cosa di cui dobbiamo tenere di conto anche per il prossimo futuro".
Una richiesta di aiuto già espressa subito dopo la prima ondata di Covid quando i teatri furono riaperti, ma con capienza fortemente limitata. "Se l'1 settembre dovrò avere una capienza di 200 persone - disse Pereira a giugno - e dunque non poterne inserire almeno 700-800 su un totale, a condizione normali, di 1.800 posti, il teatro rimarrà chiuso". Era stato riaperto, spiegò ancora all'epoca, perché "è anche un gesto per superare questo terribile periodo, ma dobbiamo cambiare le regole".
E così oggi, presentando Otello con il maestro Zubin Mehta che lo dirigerà, il sovrintendente ha ribadito che "è economicamente impossibile gestire un teatro per 100 o 200 persone". Non a caso la produzione dell'Otello, che va in scena il prossimo 30 novembre su Rai5, è stata possibile grazie a un generoso sponsor, Philippe Foriel-Destezet, imprenditore francese, che vive in Italia, che ha finanziato l'allestimento con 300mila euro. "Questo Otello rappresenta la nostra prima autunnale - ha detto Pereira -, era previsto nel Festival nello scorso mese di maggio e siamo riusciti a riprogrammarlo e a metterlo in scena proprio in questo momento. Il costo di questa produzione sarà coperta dallo sponsor".
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