Lutto
Commercianti e artigiani infuriati: «Una gestione schizofrenica»
Marinoni (Confcommercio): «Hanno speso milioni per i banchi a rotelle, e a noi rovinano anche il Natale»
FIRENZE.Alla fine il peggio è arrivato. La Toscana finisce in zona rossa. «Ora sarà vera sciagura. Servono aiuti subito», dicono in coro Confcommercio, Confesercenti e Confartigianato. Mentre centrodestra e centrosinistra fanno saltare qualsiasi forma di dialogo e vanno allo scontro totale.
LE CATEGORIE ECONOMICHE
«Prima tutti chiusi, poi tutti aperti, ora di nuovo tutti chiusi. Questo è il peggior governo della storia repubblicana. Ha una gestione schizofrenica della pandemia e sta portando il Paese alla rovina. Tanto i politici lo stipendio a fine mese ce l'hanno. I gestori di bar, ristoranti e negozi no!». Quello del direttore regionale di Confcommercio Franco Marinoni è un giudizio negativo pesantissimo sulla Toscana zona rossa. Non solo. È un vero e proprio macigno metaforicamente lanciato “in faccia” a tutto il mondo della politica e, in particolar modo, al governo giallorosa in carica che, a detta di Marinoni, è totalmente incapace di gestire l'emergenza sanitaria. Coi suoi messaggi «continuamente contraddittori» l'esecutivo nazionale starebbe portando la Toscana e il Paese intero alla rovina. L'attacco di Marinoni non si ferma qui: «Il governo ha investito milioni nei banchi di scuola a rotelle, ha dato incentivi ai pattini a rotelle. Bar, ristoranti e negozi si sono sbattuti per mettere in sicurezza gli spazi con i pannelli di plexiglass, e poi si vedeva la gente stretta come sardine nei tram e negli autobus e non c'era una vera gestione della mala movida». Per Marinoni la colpa è tutta ed esclusivamente della politica. «Doveva fare qualcosa di più prima per evitare che arrivasse questa sciagura. Ora altro che salvare il Natale. La zona rossa durerà mesi e il rischio è che saranno poche le imprese che riusciranno a rimanere in piedi».
Il presidente regionale di Confesercenti Nico Gronchi gli va dietro ma ce l'ha anche con la Regione: «Si continua con la solita politica delle veline ai giornali per anticipare decisioni che la Regione non conferma (poi Giani ha confermato la zona rossa su Facebook, ndr); si continua con l’improvvisazione che vede addirittura in una settimana cambiare per ben tre volte colore. Con un evidente corto circuito del confronto Stato-Regioni, se solo giovedì il presidente della Toscana firmava un’ordinanza per la raccolta delle olive, i laboratori della formazione in presenza e altre norme, ed oggi (ieri, ndr) il ministro Speranza firma la chiusura». Lapidario il presidente di Confartigianato Imprese Firenze Alessandro Sorani: «Passaggi di colore durano meno di un semaforo, ora aiuti subito».
CENTRODESTRA E CENTROSINISTRA
L'onorevole Stefano Mugnai, oggi vice presidente di Forza Italia alla Camera dei deputati ma già vicepresidente della Commissione sanità del precedente consiglio regionale, spara a zero sulle gestione della pandemia in Toscana: «Ci sono evidenti responsabilità che non potranno essere nascoste dietro un algoritmo. Per tutti i mesi della scorsa estate, da giugno fino a settembre, nulla è stato fatto di serio per prevenire questa situazione, nulla – continua Mugnai - se non riempirsi la bocca di annunci da campagna elettorale avvicinandosi al voto delle regionali. La vecchia giunta guidata da Rossi e quella entrata presieduta da Giani mai sono stati concreti nel prevenire la seconda ondata».
Il consigliere Enrico Sostegni del Partito democratico, nominato l'altro ieri presidente della Commissione sanità, rigetta totalmente la posizione di Mugnai e commenta: «Mai mi sarei aspettato da Mugnai una tale caduta di stile. Ho avuto modo di lavorarci insieme i primi anni della scorsa legislatura e l'ho sempre apprezzato, seppur da una posizione politica opposta alla sua, come persona seria e competente. Rifiuto totalmente il suo commento – continua Sostegni - sulla gestione della pandemia. E rilancio.
Non è ora il momento della polemica politica. Bisogna lavorare tutti insieme, maggioranza e opposizione, affinché si superi questa emergenza. Mercoledi prossimo ho convocato l'assessore Bezzini per trovare insieme soluzioni al problema». —
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