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Toscana zona rossa: spostamenti sempre motivati, chiudono i negozi, stop ad amici e non conviventi - Regole e eccezioni
La regola è uscire di casa solo per precise necessità e con l’autocertificazione, ma ci sono numerose eccezioni. Le passeggiate e l’attività motoria solo nelle vicinanze dell’abitazione
La Toscana è zona rossa. I dati della settimana dal 2 all'8 novembre hanno determinato il passaggio di fascia, che il ministro della salute Roberto Speranza in base all'ultimo Dpcm ha sancito ieri con un'ordinanza. Ecco allora cosa si può fare e cosa no in base alle nuove restrizioni, a cominciare dalla chiusura delle attività ritenute non essenziali.
IN CASO DI FEBBRE O SINTOMI
È istituito il "divieto assoluto" di spostamento per chi è in isolamento, mentre chi è in quarantena precauzionale può uscire solo utilizzando un mezzo privato e solo per fare gli accertamenti prescritti dal medico. Vietato uscire anche per chi ha sintomi da infezione respiratoria e/o temperatura corporea di 37,5° C o superiore.
SPOSTAMENTI E AUTODICHIARAZIONE
All'interno della zona rossa è vietato ogni spostamento, sia nello stesso Comune che verso i Comuni vicini, salvo che per motivi di esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. È vietato fare visita o incontrarsi con parenti o amici non conviventi, in qualsiasi luogo aperto o chiuso. Per muoversi fuori casa occorre sempre dotarsi dell'autocertificazione (si scarica da www.governo.it/it/coronavirus) per dimostrare che lo spostamento rientra tra quelli consentiti, ma per gli spostamenti per motivi di lavoro è sufficiente anche adeguata documentazione fornita dal datore. Scrivere il falso sull'autocertificazione costituisce reato.
SPOSTAMENTI: CASI PARTICOLARI
Sono consentiti gli spostamenti necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza, cioè fino alla prima media: il personale scolastico può quindi andare a lavoro, e i genitori possono sempre portare i figli a scuola e andare a riprenderli. Sono considerate ragioni consentite andare ad accudire amici o parenti non autosufficienti, andare a trovare figli minorenni presso il coniuge separato o divorziato e portarli a casa propria (anche in Comuni diversi).
Portare i figli dai nonni e andarli a riprendere è consentito solo in caso di estrema necessità.
Vietato invece andare a trovare persone detenute in carcere. Tornare nel Comune di residenza è sempre consentito, per uscirne invece bisogna disporre di una delle motivazione di cui sopra. Spostarsi nella seconda casa si può ma solo se la prima casa è inagibile.
Spostarsi in un altro Comune per fare acquisti si può solo se nel proprio Comune non ci sono punti vendita o se questi non dispongono di generi di prima necessità, oppure per acquistare alcuni specifici prodotti; idem per l'accesso a servizi. È possibile recarsi nel luogo di culto più vicino a casa, uscire per gettare i rifiuti, portar fuori o dal veterinario (ma solo per urgenze) gli animali domestici, sì anche alle passeggiate ma solo in prossimità della propria abitazione, o per fare la spesa, comprare il giornale o andare in farmacia, sì all'attività motoria ma da soli e sempre vicino casa, sì all'accesso a parchi e giardini pubblici anche per fare sport in aree attrezzate; tutte queste attività si possono fare anche in bici. In macchina con persone non conviventi si può, ma tutti con mascherina e con un massimo di due passeggeri per ciascuna fila posteriore.
Un’altra eccezione: si può andare in un altro Comune anche per svolgere attività agricole.
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COMMERCIO E NEGOZI
Discount, ipermercati, minimarket e supermercati potranno vendere solo generi alimentari o beni di prima necessità, rendendo inaccessibili ai clienti gli altri prodotti bloccando l'accesso ai reparti o togliendo i prodotti dagli scaffali. Tutti gli altri negozi sono temporaneamente chiusi al pubblico ma comunque autorizzati alla vendita con consegna a domicilio; in questa categoria vengono fatti rientrare il trasporto, la consegna e il montaggio di mobili. Restano aperti oltre agli alimentari (anche ambulanti), barbieri e parrucchieri, cartolerie, centri estetici, concessionarie di auto e moto, distributori di benzina, edicole, erboristerie e profumerie, farmacie e parafarmacie, ferramenta, fiorai e giardinaggio, lavanderie e tintorie, librerie, pompe funebri e tabaccherie, oltre ai negozi di abbigliamento per bambini, negozi di e per animali, articoli sportivi, biciclette, computer e informatica, e di prodotti per il tempo libero.
EVENTI, CERIMONIE E RIUNIONI
Sono vietate le feste nei luoghi al chiuso e all'aperto, sono vietate le sagre e le fiere compresi i mercatini di Natale, sono sospesi i convegni, i congressi e gli altri eventi. Le riunioni di condominio in presenza sono consentite solo se è impossibile farle a distanza. Battesimi, funerali e matrimoni possono essere celebrati ma non festeggiati in pubblico. Restano in vigore il divieto di assembramenti e di accesso a chi ha febbre o altri sintomi influenzali, l'obbligo di distanza di sicurezza di almeno un metro (tranne tra conviventi) e dell'uso della mascherina.
RISTORAZIONE E SOMMINISTRAZIONE
Bar, gelaterie, pasticcerie, pub e ristoranti (solo per citare le più comuni attività di ristorazione) possono fare solo vendita da asporto, dalle 5 alle 22, e per consegne a domicilio senza limiti di orario. Si può entrare nei locali e rimanervi solo per il tempo strettamente necessario ad acquistare i prodotti, sono comunque vietati gli assembramenti e il consumo in prossimità dei locali stessi. Restano aperti dopo le 18 solo i punti ristoro nelle aree di servizio lungo le autostrade, negli ospedali e negli aeroporti. I ristoranti degli alberghi possono lavorare senza limiti di orario ma solo per gli ospiti. La somministrazione è invece vietata del tutto nei centri culturali, centri sociali e centri ricreativi.
SPORT
L'attività sportiva è possibile solo all'aperto (anche in aree organizzate nei parchi) e da soli, ma non più presso centri o circoli sportivi, neanche all'aperto. Dunque saranno fermati anche gli allenamenti. Stop a eventi e competizioni organizzate salvo quelli di interesse nazionale; chi vi partecipa, agonista o no, può allenarsi anche con spostamenti interregionali.
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