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Fincantieri rileva Inso: "Il 2021 sarà un anno di transizione. La normalità arriverà nel 2022"

Fincantieri rileva Inso: "Il 2021 sarà un anno di transizione. La normalità arriverà nel 2022"

L'analisi del neo direttore  generale di Fincantieri Fabio Gallia espressa durante la conference call durante la quale sono stati analizzati i risultati dei nove mesi e le prospettive del gruppo della cantieristica impegnato ad affrontare l'emergenza sanitaria del Covid-19

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Fincantieri, attraverso la sua controllata Fincantieri Infrastructure, rileverà INSO - Sistemi per le Infrastrutture Sociali S.p.A., e la sua controllata SOF, parte del gruppo Condotte, in  amministrazione straordinaria dal 2018. L'operazione verrà perfezionata a seguito dell'intervenuta autorizzazione del Ministero dello Sviluppo Economico ai commissari straordinari per la cessione dei complessi aziendali della societ. Fincantieri Infrastructure procederà con la costituzione di una NewCo al cui capitale parteciperanno la stessa azienda in misura tendenzialmente pari al 90%, e Sviluppo Imprese Centro Italia SGR S.p.A. ("SICI"), in rappresentanza della Regione Toscana, per la restante quota. 

FINCANTIERI-INSO

"Questa operazione - ha commentato l'Amministratore delegato di Fincantieri Giuseppe Bono - si inquadra nel continuo processo di crescita e di ampliamento delle nostre competenze, e consentir ad INSO di allargare la sua offerta anche attraverso le esperienze che il nostro Gruppo ha sviluppato nel settore dell'elettronica. Nel contempo, dal punto di vista commerciale, la rete di relazioni che Fincantieri ha stabilito in tutto il mondo agevoler e consolider la presenza di INSO nel mercato, perch la societ potr valersi della capacit di Fincantieri di sostenerne l'attivit operativa e lo sviluppo".
 "L'intervento coordinato dalla presidenza di Regione Toscana e da Fincantieri nonché il dialogo con i Commissari dell'amministrazione straordinaria, nel rispetto dei ruoli, consente - ha sottolineato il presidente della regione Toscana Eugenio Giani - di raggiungere un risultato non scontato salvaguardando un patrimonio industriale, di competenze nella progettazione di opere ed infrastrutture, nonché un portafoglio di commesse tra le quali figurano importanti ospedali da realizzare anche in Toscana. Si tratta di un'operazione non speculativa che, salvando INSO, in realtà crea i presupposti per delle ricadute industriali aggiuntive nel territorio su cui avremo modo di lavorare assieme a Fincantieri.

Il coinvolgimento di Sici rappresenta anche una nuova modalità per risolvere crisi aziendali nell'ambito di una visione territoriale più ampia e non solo emergenziale".  "Siamo orgogliosi che la collaborazione con Regione Toscana abbia consentito il rilancio di un'eccellenza attiva in un comparto strategico e di impatto - ha dichiarato il Presidente di SICI, Vittorio Gabbanini -  anche in questo momento storico: INSO ha realizzato negli ultimi 60 anni oltre 80 strutture ospedaliere e, puntando su innovazione e capacità di esecuzione,  riuscita a mantenere il valore aziendale, nonostante le crisi dei precedenti gruppi di appartenenza. Siamo convinti che l'ingresso di Fincantieri apra importanti prospettive anche in ambito regionale. Con questa operazione, SICI conferma la propria mission di partner finanziario a sostegno delle eccellenze del territorio, a fianco di realtà di assoluto standing come Fincantieri, con l'ottica di creare valore industriale e sociale tramite l'utilizzo degli strumenti di private capital"..

 IL POST COVID

"Un anno di transizione" . Così Fincantieri vede il 2021 che prevede "una nuova normalità" solo nel 2022. La previsione  del neo direttore  generale di Fincantieri, Fabio Gallia espressa durante la conference call durante la quale sono stati analizzati i risultati dei nove mesi e le prospettive del gruppo della cantieristica impegnato ad affrontare l'emergenza sanitaria del Covid-19.
Agli analisti sono state illustrate le slide dalle quali evidente l'impatto sull'indebitamento di 600 milioni direttamente legato al riscadenziamento delle consegne delle navi da crociera,  oltre il 50% del business  per il gruppo italiano che ha 40 navi da crociera nel  portafoglio ordini. Nel futuro di Fincantieri c'è per il settore militare. E la prospettiva, secondo Gallia, è quella di un rinnovo della flotta e i progressi per degli ordini da parte del  ministero della difesa del Qatar.
 Durante la Conference call sono stati indicati anche  i volumi di produzione nel quarto trimestre sono stimati a  livelli pre-Covid. Per fine 2020 la previsione è di consegnare un'altra nave da crociera: la Costa  Firenze. Il 2020 "resta un anno difficile" per il Gruppo ma un recupero di redditività è atteso a partire dal prossimo anno.
In un anno a tinte grigie Fincantieri la buona notizia - è stato spiegato agli analisti il cfo Giuseppe Dado - ha concluso i negoziati per il  riscadenziamento delle consegne di nuove navi.
Circostanza che rende la nuova tempistica "stabile".
In particolare il cronoprogramma prevede 8 navi da crociera e 8 navi militari da  consegnare l'anno prossimo mentre nel 2022 sono previste  altre 7 navi da crociera e 8 militari, Il portafoglio ordini  complessivo è di 88 navi fino al 2027 e comprende anche le  navi speciali e l'offshore. Per il settore trainante delle  navi da crociera, Fincantieri indica la consegna di 10 nuove  navi nel 2023.
Importante, è stato sottolineato, la garanzia Sace sulle linee di  credito da 1,15 miliardi concesse da un pool di banche.

IL GRUPPO

 INSO, fondata negli anni '60 e parte del gruppo Condotte dal 2012,  è specializzata nello sviluppo di progetti di costruzione e fornitura di tecnologie nei settori della sanità, dell'industria e del terziario. Con un'esperienza maturata con realizzazioni in più di 20 paesi nel mondo, INSO attualmente vanta nel proprio portafoglio importanti commesse sia in Italia (la Città della Salute di Sesto San Giovanni, l'ospedale di San Gavino, di Cisanello a Pisa, di Vimercate, e il nuovo carcere di Bolzano) che all'estero (Cile, Francia, Grecia, Qatar, Algeria).
Le aree di attività in cui opera la società sono: la costruzione, come general contractor per la realizzazione di infrastrutture per la sanità ed altri settori; le concessioni e la gestione, in cui opera direttamente o tramite la controllata SOF svolgendo servizi di facility management; la fornitura di strumentazione, come system integrator nella fornitura di apparecchiature e tecnologie medicali.
 INSO vanta un carico di lavoro rilevante pari a circa 1 miliardo di euro e negli ultimi anni, in cui ha certamente sofferto della situazione in cui si è venuto a trovare il suo azionista, sia dal punto di vista commerciale che operativo, ha registrato un fatturato medio pari a circa 150 milioni. SOF nel 2019 ha registrato un fatturato di 37,5 milioni con un carico di lavoro pari a circa 400 milioni, di cui circa il 60% legato a contratti di concessione avente durata molto estesa compresa tra i 20 e i 30 anni.

Complessivamente le due società occupano circa 450 lavoratori, una forza occupazionale che sar mantenuta con il perfezionamento dell'operazione.


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