Sicurezza
"Super" anticorpi e vaccini, lo scienziato Rappuoli: «Ecco quando l'epidemia sarà sotto controllo»
Firenze, le sue parole in occasione della consegna del Pegaso d'oro da parte della Regione Toscana
FIRENZE. "Le nostre previsioni sono di avere questo monoclonare pronto per l'uso a marzo 2021. Per ora tutte le cose stanno andando secondo queste tempistiche, chiaro che noi stiamo facendo ricerca e sviluppo, ed in questo settore bisogna sempre sapere che i fallimenti ed i ritardi sono sempre possibili ma cerchiamo di evitarli". Sono le parole di Rino Rappuoli, direttore scientifico di Gsk Vaccines e coordinatore del progetto di ricerca sugli anticorpi monoclonali a Toscana Life Sciences in occasione della consegna del Pegaso d'oro da parte della Regione Toscana.
Rappuoli aggiunge che Tls prevede di "fare qualche milione di dosi l'anno" negli "stabilimenti di Menarini. La tecnologia e la ricerca generano prodotti ed i prodotti generano posti di lavoro qualificati". "Quindi quello che vedo - conclude - non è solo questo farmaco, ma una catena che se investiamo bene, se riusciamo a costruire su queste basi che ci stiamo costruendo creeremo molti posti di lavoro".
L'EFFICACIA DEI VACCINI
"Questo virus - dice Rappuoli - non cambia velocemente come molti dicono, è abbastanza stabile: sono abbastanza sicuro che i vaccini che stiamo facendo adesso funzioneranno anche l'anno prossimo però non sono in grado di dire se funzioneranno anche tra 5 anni, perché tra 5 anni il virus potrebbe essere cambiato. Ma la cosa non mi preoccupa più di tanto perché come siamo riusciti a fare un vaccino per questo virus, se questo cambia avremo tempo di fare altri vaccini".
"Mi piacerebbe dire che una volta che avremo vaccini e anticorpi lo elimineremo dal pianeta - aggiunge lo scienziato - ma penso che questo non succederà perché questo virus oramai è in ogni angolo del pianeta. Quindi non sarà facile eliminarlo del tutto, ma credo che riusciremo a fare in modo che non sia più una notizia perché sarà completamente controllato".
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LE PREVISIONI SULL'EPIDEMIA
Sulla situazione in corso, secondo Rappuoli "questo inverno sarà difficile perché non avremo nè vaccini, nè anticorpi monoclonali" ma se "ci comportiamo bene passeremo un inverno difficile ma lo passeremo in modo decente". Poi, conclude Rappuoli, a iniziare dai primi mesi del 2021 "cominceremo ad avere vaccini, monoclonali e così via, che nei secondi sei mesi del 2021 diventeranno a disposizione in grande quantità, e se tutto va come previsto per la fine dell'anno prossimo potremmo essere abbastanza contenti di essere riusciti a mettere sotto controllo questa pandemia".
INVESTIRE IN RICERCA
"Se non investiamo in ricerca - dice Rappuoli - saremo un Paese di serie B, se investiamo in ricerca saremo un Paese di serie A. Secondo me una delle lezioni che spero che venga da questa pandemia è che il nostro Paese impari a valorizzare la scienza, gli scienziati e faccia quello che in piccolo stiamo facendo a Siena: noi assumiamo giovani che invece di andare fuori dall'Italia stanno qui, producono qui, e producono per il futuro".
"Una delle lezioni che impariamo da questa pandemia - spiega Rappuoli - che è una tragedia, sia economica che per la salute, è che non ci dobbiamo far trovare impreparati e che quello che ci può salvare, quello che ci salverà questa volta, è la ricerca, la ricerca avanzata". Ricerca avanzata che "non è solo trovare anticorpi monoclonali e vaccini che ci permetteranno di debellare questa pandemia e ci faranno tornare alla normalità: la ricerca avanzata vuol dire dare lavoro a dei giovani".
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